giovedì 29 aprile 2010
Secondo i numeri del ministero della Giustizia sul monitoraggio della legge 194 nel 2009 le richieste sono state 1.184 contro le 1.435 del 2008: «Il dato è sempre di dimensioni preoccupanti».
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Nel 2009 sono state «1.184 le richieste di autorizzazione all'aborto da parte di donne minorenni» che non avevano il consenso dei genitori o di chi ne esercita la patria potestà. È quanto si legge nella relazione annuale del ministero della Giustizia sul monitoraggio della legge 194.   Il dato, scrivono gli esperti del ministero, «è sempre di preoccupanti dimensioni», nonostante che nel 2008 erano state 1.435. «Le autorizzazioni all'aborto - si legge nel documento depositato alla Camera - sono state concesse dal giudice tutelare alle minorenni nella quasi totalità dei casi».Quasi la metà delle richieste, il 45%, è stata avanzata al Nord, il 26% al Centro, una su cinque (21%) al Sud e solo l'8% nelle Isole.Del 2009 sono stati «181 i procedimenti penali iscritti presso le procure», «55 per il reato di aborto clandestino», e «287 persone iscritte» per violazioni della legge 194. È il dato presentato nella relazione annuale sulla legge redatta dal ministero della Giustizia.Il fenomeno, si legge nel documento depositato alla Camera, «è di ridotte proporzioni» ma si rileva «una marcata incidenza degli stranieri» nei procedimenti penali: lo scorso anno, infatti, «la percentuale degli stranieri sul totale delle persone iscritte presso le procure è stata del 34,4%». Una incidenza, sottolineano gli esperti «piuttosto elevata, soprattutto se si pensa che la popolazione straniera residente in Italia al primo gennaio 2009 costituisce solo il 6,5% dell'intera popolazione».
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