giovedì 24 agosto 2017
«La maggior parte delle mie clienti italiane vogliono treccine extension»
Ventidue anni, insegna inglese e fa la parrucchiera "afro"

Le treccine come veicolo di conoscenza e contaminazione culturale. È l’originale ricetta di Charlotte Taylor, ventiduenne laureanda in scienze della comunicazione, che lavora part-time come insegnante di inglese e come parrucchiera “afro”. «La maggior parte dei miei clienti sono donne italiane che mi chiedono look afro come treccine ed extension. Sono lavori che richiedono tempo e quindi si ha modo di parlare a lungo. Mi è capitato di imbattermi in persone piene di pregiudizi, ostili, che dopo una lunga chiacchierata mi hanno detto che gli si è aperto un mondo». Charlotte è arrivata dal Ghana quando aveva sette anni e ha compiuto tutti i suoi studi in Italia. Oggi risiede a Roma e ogni giorno cerca di vivere la sua vita come ponte tra la cultura d’origine e quella... d’azione.
«Fino allo scorso anno – racconta – ero impegnata anche come ballerina e attraverso la mia arte cercavo di avvicinare le persone per una reciproca conoscenza. Tante volte la gente vede una persona di colore e pensa subito che sia clandestina, una persona pericolosa. Poi scopre che hai persino la sua stessa inflessione dialettale e rimane senza parole». Charlotte, che è cristiana di rito pentecostale, ha presentato la domanda per la cittadinanza tre anni fa e non vede l’ora che arrivi il momento del giuramento, con i relativi documenti. «Così vedrò finalmente riconosciuta anche la mia appartenenza all’Italia e potrò risolvere il mio problema d’identità. Poi “da grande” vorrei fare la giornalista e diventare come Oprah Winfrey, che è partita da zero e si è costruita con sacrificio una brillante carriera. E io ce la sto mettendo proprio tutta per riuscirci».

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