venerdì 2 febbraio 2018
Il ministro dopo la lettera della sindaca che chiede la continuità didattica per i bimbi non ancora vaccinati: "Non si può scherzare sulla salute". La replica: non si può cacciarli da scuola
La ministra della Salute, Beatrice Lorenzin (LaPresse), e la sindaca di Roma, Virginia Raggi (Ansa)

La ministra della Salute, Beatrice Lorenzin (LaPresse), e la sindaca di Roma, Virginia Raggi (Ansa) - LaPresse

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"Leggo che il sindaco Raggi e l'Assemblea Capitolina si sono trasformati in un nuovo organo tecnico scientifico delle istituzioni italiane: non solo si occupano di virus e batteri, ma forse presto si occuperanno anche di nuove terapie geniche o di terapie oncologiche". Ma "non si può scherzare sulla pelle dei bambini".

Così il ministro della salute Beatrice Lorenzin ha commmentato la lettera ricevuta ieri dalla sindaca di Roma Virginia Raggi, e inviata anche al ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli, al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e al presidente dell'Anci Antonio Decaro per informarli della mozione del Consiglio Comunale capitolino, sulla necessità di rispettare la continuità didattica ed educativa per tutti gli alunni non ancora vaccinati.

"Il decreto vaccini - ha aggiunto il ministro della Salute - è stato studiato anche per tutelare quei bambini troppo piccoli per essere vaccinati e quelli affetti da malattie per le quali non possono accedere alle vaccinazioni".

Controreplica del sindaco di Roma: "I bambini rischiano di essere cacciati dalla scuola. Per colpa della Lorenzin e dei ritardi nelle prenotazioni della Regione Lazio, da marzo i bambini ancora in attesa della vaccinazione rischiano di essere cacciati dai nidi e dalle scuole di infanzia per i restanti quattro mesi di questo anno scolastico e educativo. I loro diritti vanno tutelati".



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