venerdì 1 settembre 2017
Circolare congiunta dei ministeri: per iscrivere i figli all'asilo basterà la sola copia di richiesta di profilassi. Caos a Palermo: genitori assaltano il centro vaccinale
Basterà l'autocertificazione anche per le richieste di vaccinazione

La parola d'ordine è semplificare. La vita delle famiglie, la quotidianità delle scuole, il lavoro delle Asl. Ed ecco oggi arrivare due novità sul fronte vaccini, destinate tuttavia a far discutere. Primo: gli istituti scolastici e i servizi educativi per l'infanzia potranno trasmettere gli elenchi degli iscritti alle Asl competenti per territorio per consentire la verifica della regolarità vaccinale senza aggiungere oneri burocratici a famiglie e pubblica amministrazione. Questa la decisione del Garante della Privacy che ha adottato un provvedimento urgente - con valenza generale - per consentire un trattamento dei dati non previsto dalla normativa sui vaccini se non prima del 2019.

Il permesso, già concesso alla Regione Liguria, risponde alla richiesta dell'Ufficio scolastico Regionale per la Toscana e di numerose altre amministrazioni su scala nazionale che hanno manifestato l'intenzione di effettuare uno scambio automatico di dati sulla regolarità vaccinale - anche in assenza di una specifica norma che lo consentisse - al fine di favorire il rispetto degli obblighi vaccinali nei termini previsti dalla legge.

«Sin dall'inizio della vicenda il Garante della privacy ha offerto la massima collaborazione ai Ministeri competenti e a tutte le altre amministrazione coinvolte», ha ricordato il Presidente Antonello Soro, sottolineando che «per aiutare ulteriormente famiglie, scuole e regioni, abbiamo ritenuto ora necessario intervenire, nei limiti che ci sono consentiti dalla legge, per semplificare la vita alle famiglie e consentire un più celere flusso di dati. Ci auguriamo che questo provvedimento ristabilisca chiarezza e limiti i possibili rischi legati a uno scambio dati effettuato in assenza di una regolamentazione omogenea su tutto il territorio».

Ma quello che sembra un aiuto, sulla carta, ben presto si rivela uno strumento inutile. A spiegarlo è direttamente il ministro della Salute Beatrice Lorenzin: «Purtroppo manca la parte più importante, cioè la possibilità che le Asl comunichino direttamente con le scuole, al Garante manca l'appiglio nregolatorio. Molte Regioni chiedono che siano direttamente le Asl a segnalare alla scuola i bimbi vaccinati e quello no, ma per ora il Garante non può intervenire».

«Per iscriversi basta l'autocertificazione della richiesta di vaccino»

Per agevolare le famiglie che devono vaccinare i loro figli per l'anno scolastico 2017/2018 allora ecco arrivare una nuova circolare attuativa dai ministeri di Salute e Istruzione. Che, nelle intenzioni del governo, dovrebbe sgomberare il campo da ulteriori intoppi.

La richiesta di vaccinazione per chi non è in regola con tutte e 10 le profilassi obbligatorie? «Potrà essere effettuata anche telefonicamente (purché la telefonata sia riscontrata positivamente, con un appuntamento fissato), inviando una mail all'indirizzo di posta elettronica ordinaria o certificata di una delle Asl della regione di appartenenza o inoltrando una raccomandata con avviso di ricevimento» e «in tutti questi casi» e solo per l'anno scolastico 2017-2018 «in alternativa alla presentazione della copia della formale richiesta di vaccinazione si potrà autocertificare di aver richiesto alla Asl di effettuare le vaccinazioni non ancora somministrate». Insomma, fiducia sulla parola. Almeno fino al 10 di marzo (leggi il testo della circolare diramata alle scuole), data di scadenza per la presentazione dei documenti che attestino l'avvenuta vaccinazione.

Una decisione che, se dal punto di vista burocratico può alleggerire le famiglie, tuttavia apre la strada di fatto all'elusione stessa dell'obbligo vaccinale per l'anno in corso.

Assalto all'Ats di Palermo: genitori contro i medici

Non tutto è così chiaro, tuttavia, per le famiglie italiane. Prova ne sia l'assalto andato in scena poco dopo pranzo in un Centro vaccinale di Palermo, dove un gruppo di genitori hanno minacciato medici e infermieri con un bastone di legno, che è stato poi scagliato contro i vetri delle finestre e la porta d'accesso all'ambulatorio dove si erano rifugiati i sanitari.

È successi nella struttura "Guadagna" dell'Azienda sanitaria provinciale di Palermo. I genitori pretendevano che il servizio di vaccinazione continuasse anche dopo l'orario di chiusura della struttura pubblica e hanno minacciato e inveito contro gli operatori. La calma è tornata solo solo dopo che i sanitari sono riusciti a spiegare che era possibile effettuare l'iscrizione scolastica anche con la sola prenotazione della vaccinazione. Prenotazione che gli operatori hanno effettuato inserendo in sovrannumero i presenti. Il Centro ha effettuato oggi 43 vaccinazioni, e sono 10.150 quelle somministrate in questa settimana dai 61 Centri della Asp di Palermo.

Per maggiori informazioni si può consultare questo documento del ministero oltre che visitare il sito www.salute.gov.it/vaccini o telefonare al numero verde 1500.

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