martedì 24 agosto 2021
Nuove linee guida, sui bus controllori anti-Covid. Sul green pass obbligatorio per gli autisti la discussione è in corso. Giovedì l'incontro con le Regioni
Trasporti pubblici, Giovannini: su bus controllore per mascherine e distanze

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Per treni, aerei e navi a lunga percorrenza sarà obbligatorio il green pass dal 1 settembre. Le linee guida sul trasporto inviate dal ministero al Comitato tecnico-scientifico prevedono il ritorno del controllore sui mezzi pubblici e a terra. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile, Enrico Giovannini in una intervista a Rainews24 sottolineando che quello del controllo è un tema "cruciale".
Differenziare l'orario di lavoro, le aperture di uffici e negozi, delle scuole e dei servizi pubblici, con ampie finestre di inizio e fine di attività, per prevenire i rischi di aggregazione. È un altro dei punti contenuti nelle linee guida sui trasporti inviate dal ministero al Cts. Per le scuole, si legge nel documento che circola, "risulta fondamentale l'attività dei Tavoli prefettizi", per raccordare gli orari delle attività didattiche con quelli del trasporto pubblico locale. Viene quindi "fortemente auspicato" l'aumento delle corse, soprattutto durante le ore di punta.

"Si ripristina la figura del controllore sospesa per motivi sanitari. Il controllo potrà avvenire sui mezzi o a terra". A quanto si apprende, il controllore dovrà anche verificare l'utilizzo della mascherina e le altre disposizioni anticovid come il distanziamento. Sul green pass per gli autisti "la discussione è in corso, è un tema complesso legato alla campagna vaccinale. Naturalmente gli operatori che sono in contatto con il pubblico dovrebbero essere i primi ad essere ancora di più protetti. Noi raccomandiamo l'uso della mascherina Ffp2 che può essere utilizzata a discrezione dei singoli ma che protegge nei luoghi affollati" ha aggiunto Giovannini.

Infine, è previsto per giovedì l'incontro con i presidenti delle regioni. "Il Governo ha messo in campo risorse senza precedenti. Per il secondo semestre dell'anno ci sono oltre 600 milioni di euro per i servizi aggiuntivi che le regioni devono mettere in campo sulla base dei tavoli prefettizi cioè i luoghi dove provincia per provincia viene fatta la pianificazione e 800 milioni per compensare i maggiori costi" e le perdite legati alla pandemia da Covid.

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