mercoledì 12 maggio 2021
Dal trasporto di materiale sanitario in India al supporto per la vaccinazione di anziani in Abruzzo. Le azioni di altruismo anti pandemia di Aeronautica, Guardia di Finanza e Arma dei Carabinieri
Quando la solidarietà veste l'uniforme
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Chi veste un'uniforme per servire il Paese, in genere non è tipo da tirarsi indietro se c'è da dare una mano. Così, dal marzo dell'anno scorso, le forze armate e le forze dell'ordine continuano a fornire sostegno di ogni tipo alle persone in difficoltà per le conseguenze della pandemia (famiglie indigenti, anziani che vivono da soli e altre situazioni). E lo fanno anche fuori dal territorio nazionale.

L'areo della Gdf con gli aiuti per l'India

Ne è un esempio il volo decollato stamani dall'aeroporto laziale di Pratica di Mare: un Atr72 della Guardia di Finanza con un nuovo carico di aiuti e materiali sanitari diretti in India, dove la pandemia da Covid-19 sta purtroppo mietendo migliaia di vittime. Si tratta di 30 concentratori di ossigeno inviati dalla Regione Veneto, 2 ecografi del Dipartimento della Protezione civile lombarda, 2 ventilatori polmonari messi a disposizione dall'Eni e 212mila mascherine donate dalla Hope Onlus. Materiali raccolti nell'ambito del Meccanismo europeo di Protezione civile e caricati col supporto di militari del 3° Stormo dell'Aeronautica Militare, a bordo del velivolo delle Fiamme gialle. Una volta recapitato il materiale, l'aereo tornerà in Italia riportando a casa un team di sanitari ed esperti che ha aiutato i medici locali nell'Itbp Hospital di Greater Noida e che, con il supporto dell'ambasciata italiana di Nuova Delhi, è riuscito in brevissimo tempo a rendere operativo un macchinario per la produzione di ossigeno donato dalla Regione Piemonte e a fornire assistenza ad alcuni italiani risultati positivi.

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I carabinieri e il vaccino agli anziani

In Abruzzo, invece, nella provincia di Chieti, alcuni sindaci hanno segnalato l'impossibilità di procedere nei propri comuni a vaccinazioni a domicilio a persone in "assistenza domiciliare integrata", per via della scarsa disponibilità di medici di base. Si è fatta avanti l'Arma dei Carabinieri, che ha mobilitato una squadra sanitaria impegnata a Vasto nell'ambito dell'operazione Igea (i test col tampone molecolare eseguiti nei Drive Through della Difesa). Così, dal 7 maggio, i medici e gli infermieri dell'Arma, insieme ai colleghi attivi nella zona, hanno iniziato a recarsi a casa di pazienti ultraottantenni non trasportabili, partendo dal comune di Cupello, aiutati da volontari della Croce rossa. Un'esperienza pilota, che ora potrebbe essere estesa ad altre zone limitrofe.

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