Sanità. Vaccinazioni a scuola, Lorenzin: le amplieremo


lunedì 15 maggio 2017
Il ministro della Salute: sarà piano flessibile con una lista aggiornata ogni due anni. Superiamo dicotomia tra obbligatorie e raccomandate. Il sindacato dei medici Snami: siano tutte gratuite
Vaccinazioni a scuola, Lorenzin: le amplieremo

«Per quanto riguarda l'obbligatorietà scolastica, amplieremo il plafond delle vaccinazioni». Lo dice il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, precisando che non si tratta di una scelta politica, ma che va fatta «in ambito scientifico-sanitario su indicazione degli esperti che sono quelli che ci devono dire quando la salute pubblica viene messa a rischio». Perciò lo farà il il ministero della Salute, sentito il Consiglio superiore di sanità e l'Istituto superiore di sanità. Lorenzin spiega che «il modello che abbiamo pensato al ministero è un modello flessibile, cioè con una lista che verrà aggiornata ogni due anni per poter valutare il cambio dell epidemiologia e l'insorgenza di nuove epidemie». Nel piano nazionale vaccini, che Lorenzin ricorda essere «il piano più ampio di
vaccinazioni gratuite offerto in Europa e probabilmente non solo, superiamo la dicotomia tra vaccinazioni obbligatorie e
vaccinazioni raccomandate
: tutte le vaccinazioni inserite nel piano nazionale vaccini sono necessarie e utili per la salute
pubblica e delle persone».


Proprio oggi anche lo Snami, sindacato nazionale autonomo medici italiani affronta le problematiche sulle vaccinazioni in attesa delle prossime norme ministeriali. Secondo il presidente nazionale, Angelo Testa, «un ottimo piano vaccinale contraddistingue un buon sistema sanitario pubblico». Perciò chiede che venga «ampliata la lista dei vaccini obbligatori oltre agli attuali per difterite, tetano, poliomielite ed epatite B, quale precondizione all'iscrizione alla scuola dell'obbligo». Inoltre che «tutti i vaccini obbligatori siano assolutamente gratuiti, anche quelli che adesso sono solo "raccomandati". Penso alla vaccinazione contro il morbillo, la rosolia, la meningite ed altri se muteranno le situazioni epidemiologiche».

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