martedì 10 ottobre 2017
Dopo Gwyneth Paltrow e Angelina Jolie arriva anche la denuncia di Asia Argento. Il caso scoppiato per un'inchiesta del New York Times
Denuncia. Angelina Jolie (a sinistra) e Gwyneth Paltrow hanno raccontato quanto loro accaduto (Ansa)

Denuncia. Angelina Jolie (a sinistra) e Gwyneth Paltrow hanno raccontato quanto loro accaduto (Ansa)

C’è anche Asia Argento tra le attrici che sarebbero state abusate o molestate dal produttore di Hollywood Harvey Weinstein, licenziato dagli amministratori dello studio cinematografico che porta il suo nome dopo che il New York Times ha pubblicato un’inchiesta che avanza gravi sospetti sulla sua condotta lungo trent’anni di carriera in uno dei posti di maggior potere dell’industria dello spettacolo.

L’inchiesta documenta che Weinstein avrebbe ricattato le attrici per assegnare parti nei film. Dopo la denuncia da parte di due attrici oggi celebri come Gwyneth Paltrow e Angelina Jolie, che affermano di essere state oggetto agli esordi di pesanti attenzioni da parte di Weinstein, è arrivata anche l’accusa di Asia Argento che parla apertamente di una violenza nel 1997 di cui fu vittima durante un party. L’inchiesta si sta abbattendo come un tornado su Hollywood ma coinvolge anche la politica: Weinstein infatti è anche un noto sostenitore del Partito democratico, e dopo aver finanziato le campagne elettorali di Obama si è schierato durante le presidenziali 2016 al fianco di Hillary Clinton, che ora si dice «scioccata e inorridita dalla notizia. I comportamenti descritti dalle donne che si sono fatte avanti non possono essere tollerati. Il loro coraggio e il sostegno di altri è determinante per fermare questo tipo di comportamento». Una dichiarazione ferma ma che resta tardiva – l’inchiesta è stata pubblicata cinque giorni fa – e che non fa menzione degli ingenti contributi erogati dal produttore ai democratici (si parla di 1,4 milioni di dollari dal 1990 all’anno scorso). Tace ancora Obama, la cui figlia maggiore Malia, 18 anni, ha lavorato nello studio newyorkese di Weinstein prima di iniziare l’università.


© Riproduzione riservata