giovedì 8 agosto 2019
Conte è salito al Quirinale per un colloquio informativo. Poi ha incontrato per un'ora il leader della Lega che parla ormai di elezioni. La rabbia di Di Maio
Ombre su Palazzo Chigi (Archivio Ansa)

Ombre su Palazzo Chigi (Archivio Ansa)

COMMENTA E CONDIVIDI

Sono ore convulse, queste, per il governo. I rapporti tra Lega e M5s sono ai minimi termini. Per fare il punto il premier Giuseppe Conte ha incontrato per circa 40 minuti il presidente della Repubblica Mattarella al Quirinale. Dopo l'incontro, Conte è tornato a piedi, accompagnato dalla sua scorta, a Palazzo Chigi. Si è trattato di un "colloquio informativo" per fare il punto della situazione politica. "Non si è parlato di apertura di crisi e tanto meno di dimissioni del premier", fanno sapere fonti parlamentari. Il premier, che si è mostrato sorridente, non ha risposto alle domande dei cronisti, ma ha ringraziato chi gli faceva gli auguri per il buon compleanno e a sua volte ha detto: "Auguri e buon lavoro". La conferenza stampa di Conte, prevista per oggi, è stata annullata, in un cambio di programma dettato presumibilmente dalle tensioni innescate dal voto di ieri al Senato sulla Tav.

Poi nel pomeriggio Conte ha incontrato Matteo Salvini. L'incontro è durato un'ora. E anche il vicepremier e leader dei 5 stelle, Luigi Di Maio, è andato a Palazzo Chigi, ufficialmente a lavorare nel suo ufficio. «Nessun vertice a tre è in corso», ha fatto sapere il suo staff. ll vicepremier pentastellato ha annullato per oggi tutti gli impegni in agenda e ha incontrato questa mattina i due capigruppo M5s. Dai 5 stelle è poi arrivato un comunicato: "Leggiamo dai giornali di possibili crisi di governo. Il M5s è al lavoro come ogni giorno per il Paese e dunque lo è anche il capo politico, Luigi Di Maio. Chiunque oggi aprisse una crisi di governo, l'8 agosto, si assumerebbe la responsabilità di riportare in Italia un governo tecnico".

Ma verso le 20 il capo della Carroccio in una nota attacca: "Andiamo subito in Parlamento per prendere atto che non c'è più una maggioranza, e restituiamo velocemente la parola agli elettori. L'ho ribadito oggi al Presidente Conte". "Inutile andare avanti a colpi di no e di litigi, come nelle ultime settimane, gli italiani hanno bisogno di certezze e di un governo che faccia, non di "Signor No. Non vogliamo poltrone o ministri in più, non vogliamo rimpasti o governi tecnici: dopo questo governo (che ha fatto tante cose buone) ci sono solo le elezioni".

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte torna a Palazzo Chigi, a piedi, dopo un colloquio informativo con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella  (ANSA ' ALANEWS)

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte torna a Palazzo Chigi, a piedi, dopo un colloquio informativo con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella (ANSA / ALANEWS)


Intanto in giornata la Lega ha diffuso una dura nota sull'attuale situazione politica
: «C'è la consapevolezza e la presa d'atto che, dopo le tante cose buone fatte, da troppo tempo su temi fondamentali per il Paese come grandi opere, infrastrutture e sviluppo economico, shock fiscale, applicazione delle autonomie, energia, riforma della giustizia e rapporto con l'Europa tra Lega e 5stelle ci sono visioni differenti. Il voto di ieri sulla Tav ne è solo l'ultima, evidente, irrimediabile certificazione. L'Italia ha bisogno di certezze e di scelte coraggiose e

condivise, inutile andare avanti fra no, rinvii, blocchi e litigi quotidiani. Ogni giorno che passa è un giorno perso, per noi l'unica alternativa a questo governo è ridare la parola agli Italiani con nuove elezioni».


Al tempo stesso la Lega smentisce le indiscrezioni secondo cui Matteo Salvini avrebbe chiesto le dimissioni del premier Giuseppe Conte o starebbe valutando l'ipotesi di ritirare la delegazione dei suoi ministri dal governo. "Parliamo solo attraverso note e fonti ufficiali", sottolineano da via Bellerio.

Intanto, le opposizioni invocano il ritorno alle urne: "Questo Paese non ha più una maggioranza. L'esperimento iniziato 13 mesi fa è fallito", sentenzia il leader Pd Nicola Zingaretti, che invita i gialloverdi ad essere "coerenti. Se non c'è una maggioranza parlamentare bisogna andare al voto". Ma l'ipotesi che in questo momento è più accreditata nel Pd è che il governo andrà avanti ancora, magari con un rimpasto e un passaggio alle Camere.

Anche per Forza Italia "il premier Conte dovrebbe togliere l'Italia da una condizione di imbarazzo e di stallo che non fa bene a nessuno. L'unica soluzione è andare presto al voto", afferma la capogruppo Mariastella Gelmini.

Leggi anche: Il retroscena, Salvini chiede a Conte un passo indietro



© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI