sabato 7 febbraio 2015
«Risponde a esigenze da tempo segnalate da noi, dal Fondo monetario internazionale e dalla Commissione europea», ha detto il governatore della Banca d'Italia, nel suo intervento al Forex a Milano.
Boccia (Pd): ma serve confronto
"La riforma richiede alle popolari più grandi di deliberare la trasformazione in società per azioni, un assetto societario che accresce la capacità di ricorso al mercato dei capitali. La più ampia partecipazione dei soci in assemblea riduce il rischio di concentrazioni di potere in capo a gruppi organizzati di soci minoritari". Lo ha detto Ignazio Visco, governatore della Banca d'Italia, nel suo intervento al Forex in corso a Milano, in merito alla discussa riforma delle banche popolari avviata dal governo. Tale riforma, ricorda Visco, "risponde a esigenze da tempo segnalate da noi, dal Fondo monetario internazionale e dalla Commissione europea, e rese ora più pressanti dal passaggio al sistema di vigilanza unica".Il Governatore della Banca d'Italia promuove la riforma delle banche popolari per una serie di ragioni e, in particolare, perché "la più ampia partecipazione dei soci in assemblea riduce il rischio di concentrazioni di potere in capo a gruppi organizzati di soci minoritari".
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