giovedì 1 novembre 2018
Lettera del Presidente della Repubblica al premier Conte, all'indomani della firma al testo della legge di Bilancio: «Mio dovere sollecitare il governo». Palazzo Chigi: «Dialogo è proficuo e costante»
Il presidente Mattarella col premier Conte e i vicepremier Salvini e Di Maio

Il presidente Mattarella col premier Conte e i vicepremier Salvini e Di Maio

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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ieri sera ha firmato il testo della legge di Bilancio, ha chiesto al premier Giuseppe Conte che la manovra difenda i risparmi e ponga l'Italia al riparo dall'instabilità finanziaria. Il capo dello Stato, dice il testo di una lettera diffusa oggi dal Quirinale, ha anche chiesto al governo «un confronto e un dialogo costruttivo» con l'Unione Europea.

«In data odierna ho autorizzato, ai sensi dell'articolo 87, quarto comma, della Costituzione, la presentazione alle Camere del disegno di legge di bilancio per il 2019, approvato dal Consiglio dei ministri il 15 ottobre 2018», ha scritto ieri il Capo dello Stato nella lettera al Presidente del consiglio Giuseppe Conte. «Nel procedere a tale adempimento - ha però puntualizzato - desidero rivolgermi al Governo, nel comune intento di tutelare gli interessi fondamentali dell'Italia, con l'obiettivo di una legge di bilancio che difenda il risparmio degli italiani, rafforzi la fiducia delle famiglie, delle imprese e degli operatori economici e ponga l'Italia al riparo dall'instabilità finanziaria».

«A questo scopo, sulla base di quanto disposto dalla Costituzione agli articoli 81, 97 e 117, delle valutazioni dell'Ufficio parlamentare di bilancio, previsto dalla legge costituzionale n. 1 del 2012, delle osservazioni e della richiesta avanzate dalla Commissione europea, è mio dovere sollecitare il Governo a sviluppare - anche nel corso dell'esame parlamentare - il confronto e un dialogo costruttivo con le istituzioni europee», è l'invito del presidente Mattarella all'esecutivo Lega-Cinquestelle.

Palazzo Chigi in serata diffonde una nota di replica: «L'interlocuzione tra il Governo italiano e la Commissione europea avviene nel contesto di un dialogo proficuo e costante. Come ricordato dal Presidente Mattarella, c'è senz'altro il comune intento di lavorare alla stabilità dei conti pubblici e alla tutela del risparmio». La presidenza del consiglio poi aggiunge: «In un periodo caratterizzato da un ciclo economico avverso, il Governo intende rilanciare la crescita e l'occupazione, con una particolare attenzione agli investimenti pubblici, alla creazione di un ambiente normativo e istituzionale favorevole agli investimenti privati e al contrasto della povertà e delle disuguaglianze. L'obiettivo di tutto il Governo è pervenire a un'Italia de-burocratizzata e digitalizzata, attenta ai bisogni dei cittadini, in un quadro di stabilità finanziaria e di sviluppo sociale ed economico».







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