mercoledì 9 settembre 2020
L'impegno del presidente del Consiglio: «Per ripartire bene occorrerà uno sforzo collettivo, dobbiamo essere consapevoli che ci saranno difficoltà, affrontare qualche disagio»
Conte: «La scuola comincerà regolarmente il 14 settembre»
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«Rientro in sicurezza nella misura in cui stiamo vivendo una pandemia in corso e convivendo con il virus di cui non abbiamo soluzione del vaccino. Abbiamo predisposto con le massime competenze questo obiettivo. Quindi avendo valutato tutto, posso dire che garantiamo un rientro in sicurezza e non è una affermazione leggera». Questo l'impegno del governo, in vista della ripresa delle lezioni in presenza, lunedì 14 settembre, esplicitato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Che ha sollecitato nuovamente l'impegno di tutti «senza angosce e allarmismi». «Cosa avete fatto negli anni passati? Quindi bisogna comprendere che la scuola chiede uno sforzo collettivo. Benissimo il governo, i ministri, gli altri, benissimo i governatori, i sindaci. Quando c'è una struttura complessa le cose funzionano se ognuno fa la sua parte, compresa la famiglia», ha ricordato il premier.

«Entro questa settimana nominati tutti i supplenti»

Sulla ripartenza è intervenuta anche la ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina, con un'informativa alla Camera. «Entro questa settimana saranno nominati tutti i supplenti», ha promesso. «Mai accaduto che tutti i supplenti venissero nominati prima dell'inizio dell'anno - ha ricordato Azzolina -. Ci sono due step ora: la nomina dei supplenti a cui non diamo cattedre in ruolo che avverrà questo fine settimana e siamo sui 60mila posti, una parte di questi posti con il concorso di ottobre andranno poi di ruolo. Poi c'è un secondo step e riguarda l'assunzione dei 70mila in più che verranno fatte dai dirigenti scolastici».

Cinquantamila studenti ancora senz'aula

La ministra ha fatto il punto anche sull'organizzazione degli spazi nelle aule, necessaria a garantire il distanziamento fisico di almeno un metro tra gli alunni. «Se a giugno gli studenti che sostanzialmente erano senza un'aula per via del metro di distanza erano 1 milione, oggi sono 50mila», ha ricordato Azzolina. «Questo - ha aggiunto - non significa che non andranno a scuola. Andranno anche senza il metro di distanza ma mettendo la mascherina per questo inizio di anno scolastico. Sono comunque situazioni che stiamo risolvendo, grazie ad altri 100 milioni di euro per prendere in affitto altri locali e grazie agli accordi con teatri, parrocchie o scuole paritarie». Per accogliere il maggior numero di studenti, «sono state ricavate 10mila aule in più», ha ricordato la ministra.

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