venerdì 3 settembre 2021
La nostra prova: un frammento del rivestimento, raccolto ai piedi della torre, prende fuoco facilmente a contatto con la fiamma. 70 le famiglie sfollate
Il grattacielo di MIlano in fiamme

Il grattacielo di MIlano in fiamme - Ansa

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Proseguono le indagini sul rogo della Torre dei Mori, il grattacielo di 18 piani a Sud di Milano che domenica scorsa è completamente bruciato nel giro di 15 minuti. 70 le famiglie sfollate.

Dai primi accertamenti del Nucleo investigativo dei Vigili del Fuoco il materiale del rivestimento esterno sarebbe risultato altamente infiammabile.

Come si vede da queste immagini, un pezzo del pannello del rivestimento raccolto dai residenti della zona, viene facilmente incendiato sottoponendolo per alcuni secondi alla fiamma di un accendino.

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Bruciando il rivestimento nero di materia plastica all'interno del lamierino di alluminio comincia a colare: sul cortile sottostante al palazzo sono state trovate pozze nere di questo materiale, dopo che le lastre incandescenti si sono staccate cadendo dall'edificio.

Le indagini, coordinate dalla procuratrice aggiunta Tiziana Siciliano e dalla pm di Milano Marina Petruzzella dovranno appurare, tra le altre cose, se la normativa dell'epoca in cui è stata costruita la torre (nel 2010) imponeva o consigliava solamente l'uso di materiale ignifugo per la facciata.

Ciò che pare certo è che i residenti a cui sono stati venduti gli appartamenti erano convinti che lo fosse, tant'è vero che l'amministratore aveva parlato dell'Alucobond, un materiale ignifugo, prima di essere smentito dalla ditta produttrice tedesca, che ha detto di non aver preso parte alla costruzione della Torre.

Venerdì la squadra di investigatori composta da vigili del Fuoco e personale di polizia giudiziaria in quota alla Procura di Milano fatto si è recato nella sede della Aza Aghito Zambonini di Fiorenzuola, che ha realizzato la copertura esterna a forma di vela del grattacielo in questione. Si vuole anche capire se abbia prodotto i pannelli forniti oppure li abbia solo applicati alla struttura dell'edificio. In questo caso bisognerà, quindi, anche risalire alla ditta produttrice. Un altro capitolo ancora dell'indagine riguarda la manutenzione programmata: sempre dagli accertamenti dei vigili del Fuoco risulterebbe che l'impianto antincendio non abbia funzionato correttamente.

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