giovedì 15 luglio 2021
Scontro tra prefettura e Federazione italiana giuoco calcio. Ma i più perplessi sono virologi ed epidemiologi, che temono un possibile rialzo dei contagi nelle prossime settimane
La sfilata romana degli azzurri campioni d'europa

La sfilata romana degli azzurri campioni d'europa - Lapresse

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Tutti dicono, adesso, di non voler far polemiche su un momento di festa per l’Italia. Ma il giro in pullman scoperto della nostra nazionale con la coppa alzata tra i tifosi ammassati, dopo la cerimonia al Quirinale e a Palazzo Chigi, a qualcuno non è andato giù. Soprattutto perché, sostiene, essere una sfilata non autorizzata accusando la Figc di «aver violato i patti». La miccia è stata lanciata dalle colonne di un quotidiano, il giorno successivo, dal prefetto di Roma Matteo Piantedosi. «Avevamo negato il permesso a festeggiare la vittoria dell’Italia agli Europei sull’autobus scoperto», dice, e autorizzato invece una pedana in piazza del Popolo dove far salire gli azzurri, perché questo consentiva di gestire la folla in un unico luogo.

«Ci avevano assicurato che il trasferimento sarebbe avvenuto con un autobus coperto – prosegue – Invece poco dopo l’uscita dal Quirinale si è aggregato un autobus scoperto con la livrea e le scritte dedicate ai campioni d’Europa». E giustifica il non aver interrotto la "festa" con queste motivazioni: «C’erano migliaia di persone in attesa, vietarlo avrebbe potuto creare problemi di ordine pubblico».

Ma i diretti interessati rispediscono le accuse al mittente, senza troppi giri di parole. A cominciare dal presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Gabriele Gravina, che sottolinea come la richiesta di utilizzare il bus scoperto «è stata condivisa dalle istituzioni». Una divergenza che rispecchia quella tra gli inviti del Viminale a festeggiare in modo responsabile della vigilia e gli assembramenti (senza mascherina) registrati lungo il percorso tra le sedi delle due più alte istituzioni del Paese e poi verso l’albergo romano che ospitava gli azzurri.

Più volte, sia davanti al Quirinale che a Palazzo Chigi, si vedono difatti i giocatori (Bonucci e Chiellini in testa) parlare animatamente con la sicurezza reiterando la richiesta del giro in bus scoperto. E la sera stessa è lo stesso Leonardo Bonucci a confermare ai microfoni tv la trattativa. «L’abbiamo vinta come squadra – afferma – perché era giusto dedicare questi dieci minuti di strada ai tifosi che ci hanno aspettato fino ad adesso. La coppa è la loro dopo un anno e mezzo così sofferto glielo dovevamo».

Ma sono soprattutto le parole del prefetto sulla mancanza di rispetto della Fgci verso questura e forze dell’ordine a non esser andate giù al presidente Gravina. «Non è nostra intenzione alimentare ulteriori polemiche – ribatte – perché non vogliamo trasformare un momento di gioia nazionale in un argomento di divisione», sottolineando però come la Federazione sia sempre stata responsabile, ma soprattutto «rispettosa delle istituzioni e dei tifosi italiani».

Con la vittoria e gli inviti di Mattarella e Draghi il ritorno da Londra con conseguente immediato sciogliete le righe ha subìto tuttavia un cambiamento, è la sua versione dei fatti. Dopo la cerimonia al Quirinale «è stata reiterata l’istanza per poter utilizzare il bus scoperto, preparato preventivamente per ogni evenienza, al fine di condividere l’immensa felicità per un successo sportivo di questa portata con le migliaia di persone già ammassate per le strade».

All’arrivo davanti Palazzo Chigi, prosegue la Fgci, «ritenuto che la situazione non fosse più gestibile in quanto il bus coperto non aveva dissuaso i tifosi dal cingere in tutti i modi la delegazione italiana, reiteravamo ancora la richiesta, a questo punto condivisa dalle istituzioni, per un breve tragitto con il bus scoperto, anche nell’ottica di tutela dell’incolumità dei calciatori e per non deludere le migliaia di persone che si erano già riversate nel centro di Roma».

Polemica chiusa, almeno sembra. Ma la questione di fondo no. Almeno secondo virologi ed epidemiologi, che non nascondono la grande preoccupazione per il possibile rialzo dei contagi nelle prossime settimane, anche in seguito agli assembramenti di lunedì pomeriggio nel centro di Roma.




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