venerdì 16 luglio 2021
Una ricerca in Israele, pubblicata sulla rivista "Clinical Microbiology and infection", prova che, ad alcuni pazienti, anche la seconda iniezione non fa effetto e che occorre intercettarli per tempo
Pazienti in un reparto Covid

Pazienti in un reparto Covid - Ansa

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In Israele 152 persone, da quando il Paese ha cominciato la campagna di vaccinazione lo scorso dicembre, si sono ammalate di Covid-19 e sono morte a causa della malattia benchè avessero ricevuto anche la seconda dose del vaccino. Si tratta, tuttavia, di pazienti anziani e che soffrivano di diverse condizioni come ipertensione, diabete, demenza, cancro.

Tutti, inoltre, avevano un sistema immunitario indebolito che, nel 40% dei casi , era anche già compromesso e solo nel 6% dei casi i pazienti non avevano nessuna malattia. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista "Clinical Microbiology and infection" ed è stata condotta in 17 ospedali israeliani sotto la guida di Tal Brosh-Nissimov, dell'Università Samson Assuta Ashdod e dell'Università Ben Gurion.

Tutti i pazienti esaminati erano stati vaccinati con due dosi del vaccino della Pfizer-BioNtech e, benchè si tratti di una netta minoranza rispetto alle migliaia di persone che hanno ricevuto lo stesso vaccino, la loro storia solleva l'attenzione sul problema dei casi in cui il virus riesce, comunque, a bucare il vaccino e non necessariamente sotto la spinta delle varianti.

"L'esito di questi pazienti è stato simile a quello dei pazienti Covid-19 ricoverati non vaccinati.", osservano gli autori della ricerca. Per questo motivo, aggiungono, "sono urgenti ulteriori studi per identificare fattori predittivi dei casi in cui l'infezione riesce a bucare il vaccino in modo da permettere di identificare gli individui a rischio più elevato".

"È il primo esperimento nel quale si vede che il vaccino viene bucato anche clinicamente. Sono i primi casi di persone che non ce l'hanno fatta", ha commentato il virologo Francesco Broccolo, dell'Università di Milano Bicocca. "Il problema non sembrano essere solo le varianti, in quanto soltanto in 9 dei 152 pazienti è stata rilevata la presenza della variante sudafricana".

Secondo l'esperto i dati appena pubblicati indicano che "ci sono soggetti che non rispondono al vaccino e che è importante prepararsi a intercettarli per proteggerli ulteriormente".


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