venerdì 29 ottobre 2021
Alla vigilia del vertice mondiale a Roma, gli attivisti di Oxfam, Emergency e Amnesty International, membri della People’s Vaccine Alliance, chiedono di pensare anche ai poveri
Un momento del flashmob alla vigilia del G20 per chiedere vaccini per tutti

Un momento del flashmob alla vigilia del G20 per chiedere vaccini per tutti - Oxfam / Simona Cocozza

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Un flash-mob è stato organizzato stamani a Roma dagli attivisti di Oxfam, Emergency e Amnesty International (membri della People’s Vaccine Aliance) alla vigilia del G20 dei leader di Governo, in programma il 30 e 31 ottobre, per ribadire il diritto di tutte le nazione, anche quelle povere, di ricevere i vaccini contro il Covid-19. Nel mondo si contano ormai 5 milioni di vittime per la pandemia.

«Mentre gran parte della popolazione mondiale chiede a gran voce che venga garantito l’accesso globale ai vaccini Covid, le case farmaceutiche, che ne detengono i brevetti continuano a vendere la stragrande maggioranza delle dosi al miglior offerente tra i paesi ricchi, applicando un costo fino a 24 volte quello di produzione», spiegano gli organizzatori.

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Che aggiungono: «I leader dei paesi G20 sono a un bivio: agire sulle cause reali dell’attuale disuguaglianza di accesso ai vaccini, rendendoli un “bene pubblico globale” in grado salvare milioni di vite soprattutto nei Paesi a basso reddito, dove ad oggi è vaccinato appena l’1,8% della popolazione; oppure confermare l’attuale strategia di azione, consentendo all’industria farmaceutica di continuare a realizzare grandi profitti e di avere l’esclusiva nella produzione delle dosi, a fronte di una domanda globale di vaccini che non può essere soddisfatta da un pugno di aziende che detengono i brevetti e decidono quanto e a chi vendere, mentre cinque milioni di vite sono già andate perdute».

Un momento del flashmob alla vigilia del G20 per chiedere vaccini per tutti

Un momento del flashmob alla vigilia del G20 per chiedere vaccini per tutti - Oxfam / Simona Cocozza

Perciò ai leader del G20 si chiede «di mettere in campo soluzioni efficaci e immediate per salvare vite e affrontare un’emergenza che sta sempre più spaccando in due il pianeta. DEvono quindi essere sospesi i diritti di proprietà intellettuale per vaccini, test e trattamenti Covid-19 detenuti dall’industria farmaceutica, sostenendo la proposta presentata un anno fa da Sud Africa e India e supportata da più di 100 paesi all'Organizzazione mondiale del commercio».

In questo modo, concludono gli organizzatori del flashmob si potrà imboccare «una strada che consentirà di aumentare la produzione mondiale di vaccini e soddisfare la domanda di dosi, in stati che non possono permettersi di pagare i prezzi applicati dall’industria farmaceutica. Al Governo italiano, presidente di turno del G20, chiediamo inoltre di prendere finalmente una posizione chiara sul tema, seguendo la strada tracciata dal Presidente Usa, Joe Biden, e facendosi promotore in seno all’Unione Europa, di un nuovo corso a favore della sospensione temporanea dei brevetti”.





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