venerdì 20 novembre 2020
Quattro Regioni sotto la soglia dell'1. Rinnovate le restrizioni vigenti per Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d'Aosta (rosse) e Puglia e Sicilia (arancioni). Abruzzo verso il passaggio di colore
37.242 nuovi casi e 699 morti. L'Rt scende a 1,18
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Oggi in Italia si registrano 37.242 nuovi casi e 699 morti da coronavirus. Nel complesso i contagi rilevati salgono a 1.345.767 e i decessi a 48.569. E l'Abruzzo passa in zona rossa.

Rallenta ancora l'incremento dei pazienti in terapia intensiva: nelle ultime 24 ore sono 36 in più rispetto a ieri, per un totale di 3.748. Secondo i dati del ministero della Salute gli attualmente positivi sono 777.176,
15.505 in più nelle ultime 24 ore: di questi, 33.957 sono ricoverati nei reparti ordinari, con un incremento di 347, e 739.471 in isolamento domiciliare (+15.122).

Scende l'indice di contagio Rt: 1,18 (era 1,43)

In discesa l'indice di contagio Rt in Italia: i dati settimanali aggiornati al 18 novembre lo fissano a 1,18, quindi ancora sopra 1, segno che l'epidemia continua a crescere, ma molto vicino alla fase di stabilità. La settimana scorsa era pari a 1,43, due settimane fa a 1,72. È quanto si legge nella bozza del report settimanale di monitoraggio della cabina di regia ministero della Salute-Iss. L'indice è in calo un po' ovunque, con 4 regioni che sono già scese sotto l'1, ossia dovrebbero tecnicamente entrare in fase di discesa: si tratta di Lazio (0,82), Liguria (0,89), Molise (0,94) e Sardegna (0,79).

Quest' l'elenco delle altre regioni: Abruzzo 1,32, Basilicata 1,46, Calabria 1,06, Campania 1,11, Emilia-Romagna 1,14, Lombardia 1,15, Piemonte 1,09, Provincia Bolzano 1,16, Provincia Trento 1,03, Puglia 1,24, Sicilia, 1,14, Toscana 1,31, Umbria 1,06, Val d'Aosta 1,14.

Tuttavia è presto per cantare vittoria: "L'epidemia in Italia - si legge nel report - si mantiene a livelli critici sia perché l'incidenza di nuove diagnosi resta molto elevata e ancora in aumento, sia per gravità con un significativo impatto sui servizi assistenziali". Nella maggior parte del territorio nazionale "la trasmissibilità è compatibile con uno scenario di tipo 2 con alcune Regioni/PA in cui la velocità di trasmissione è ancora compatibile con uno scenario 3. Si osserva una riduzione nella trasmissibilità rispetto alla settimana precedente suggerendo un iniziale effetto delle misure di mitigazione introdotte a livello nazionale e regionale dal 14 ottobre 2020. Tuttavia - scrivono gli esperti - poiché la trasmissibilità in gran parte del territorio è ancora con un Rt maggiore di 1 e comporta un aumento dei nuovi casi; questo andamento non deve portare ad un rilassamento delle misure o ad un abbassamento dell'attenzione nei comportamenti".

In particolare "17 Regioni/PA sono classificate a rischio Alto di una trasmissione di SARS-CoV-2. Di queste, 2 (Calabria e Umbria, ndr) sono considerate a rischio alto a titolo precauzionale in quanto non valutabili in modo attendibile per completezza del dato di sorveglianza, insufficiente al momento della valutazione. Di queste 17, 11 sono state classificate a rischio Alto e/o equiparate a rischio Alto per 3 o più settimane consecutive; questo prevede specifiche misure da adottare a livello provinciale e regionale in base al documento 'Prevenzione e risposta a Covid-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale'" del ministero della Salute. Delle 17 Regioni a rischio Alto o a questo equiparate, "3 presentano una trasmissibilità calcolata al 4 novembre compatibile con uno scenario di trasmissione 3, 9 con uno scenario di tipo 2 e le 5 restanti con uno scenario di tipo 1".

Al 17 novembre, 18 Regioni avevano superato almeno una soglia critica in area medica o Terapia intensiva. Se si mantenesse l'attuale trasmissibilità, quasi tutte le Regioni/PA hanno una probabilità maggiore del 50% di superare almeno una di queste soglie entro un mese. L'aumento continuo delle persone con Covid-19 ricoverate negli ospedali implica un'inevitabile erosione delle risorse per l'assistenza ai pazienti con altre malattie, si legge ancora nella bozza.

Questa settimana si osserva un ulteriore incremento dei casi che porta l'incidenza negli ultimi 14 giorni a 732,6 per 100,000 abitanti nel periodo 26/10/2020-08/11/2020 (erano 648,3 per 100.000 abitanti nel periodo 26/10/2020-08/11/2020). L'aumento di casi è diffuso in quasi tutto il Paese


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