mercoledì 7 ottobre 2020
Il Consiglio dei ministri approva l'estensione delle misure. No mascherina all'aperto se con conviventi. Conte: le regole della quarantena restano
La Camera ha votato la proroga dell'emergenza coronavirus

La Camera ha votato la proroga dell'emergenza coronavirus - Lapresse

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Mascherine obbligatorie sempre all'aperto da giovedì 8 ottobre, tranne che quando si sta con familiari conviventi. Obbligo anche al chiuso, raccomandata in casa quando si ricevono ospiti. Multe fino a 1.000 euro a chi non si attiene alle regole. Non sono tenuti all'obbligo i bambini sotto i 6 anni, per lo sport e per chi soffre di difficoltà respiratorie.

QUI IL COMUNICATO STAMPA DEL GOVERNO

Sono le nuove misure (quelle sulla quarantena e sull'autoisolamento non cambiano e dunque restano in vigore, così come i protocolli per la sicurezza sui luoghi di lavoro) introdotte dal Decreto legge approvato dal Consiglio di ministri, lo stesso che proroga fino al 31 gennaio lo stato di emergenza per il Covid 19. Le misure valgono in tutto il territorio nazionale: le Regioni potranno solo varare provvedimenti più restrittivi.

Il premier Conte all'uscita da Palazzo Chigi ha parlato ai giornalisti: "C'è una risalita dei contagi. Abbiamo varato un decreto per prorogare lo stato di emergenza e introdotto l'obbligo dell'uso della mascherina all'aperto. Non va solo portata ma anche indossata. Dobbiamo essere più rigorosi. E non facciamo distinzione tra luoghi aperti al pubblico e privati. L'unica eccezione è per le abitazioni private. Anche in famiglia dobbiamo stare attenti. Mandiamo una forte raccomandazione ai cittadini. Gli esperti ci dicono di stare attenti: le relazioni amicali e quelle con congiunti con cui non si vive insieme sono quelle in cui più si diffonde il contagio. Abbiamo anche ritenuto opportuno recuperare il rapporto tra Stato e regioni che potranno adottare misure più restrittive".

Il Decreto legge è diretta conseguenza dell'approvazione, questa mattina, della risoluzione di maggioranza sulla proroga dello stato di emergenza, con 253 voti a favore e 3 voti contrari. L'opposizione non ha preso parte al voto. Subito dopo si è riunito il Consiglio dei ministri che, dopo lo slittamento di ieri sera, ha approvato il decreto che, con forza di legge, proroga appunto lo stato di emergenza Covid.

Il provvedimento, dunque, introduce da subito l'obbligo delle mascherine all'aperto in tutta Italia. Le mascherine devono essere indossate correttamente in tutti i luoghi chiusi accessibili al pubblico, e anche in casa se ci sono estranei al nucleo familiare. In questo ultimo caso occorre osservare la regola della distanza minima. Nei luoghi aperti è obbligatoria l'uso sempre "ad eccezione dei casi in cui sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento" da altre persone. In pratica, l'obbligo scatterebbe stando in prossimità di altre persone non conviventi, mentre - a esempio - chi passeggia tra familiari conviventi ma a debita distanza da altre persone potrebbe anche farne a meno.

Vengono invece confermati tutti i protocolli attualmente previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali. Dunque nei luoghi di lavoro restano le regole di sicurezza in vigore. Così come non cambiano le misure all'interno delle scuole: la mascherina va utilizzata ogni qual volta ci si muove mentre quando si è al banco, se viene rispettata la distanza di un metro, si può stare senza.

Il ministro alla Salute Speranza ha comunicato di aver firmato un'ordinanza che impone test per chi arriva da Gran Bretagna, Olanda e Belgio.


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