lunedì 11 settembre 2017
Dal Marocco a 11 anni, è l’unico in famiglia ancora senza documenti
Abdessalam Nassiri, lo chef marocchino se4nza cittadinanza

Abdessalam Nassiri, lo chef marocchino se4nza cittadinanza

«Ho fatto miei i segreti della cucina italiana e mi piacerebbe portare alta la bandiera della cucina italiana nel mondo». Abdessalam Nassiri, per gli amici Abdu, è chef diplomato alla scuola alberghiera a Nocera Superiore, in provincia di Salerno e durante la stagione estiva quest’anno ha lavorato in Sardegna. È arrivato dal Marocco quando aveva undici anni, ed è l’unico della famiglia a non aver ancora acquisito la cittadinanza. Dopo il diploma ha fatto diversi stage in varie città d’Italia, poi ha avuto l’opportunità di lavorare in Francia. Lì hanno apprezzato molto il suo lavoro, lo chiamavano lo chef italiano, ma per la burocrazia era e restava un cittadino non europeo, a cui venivano rinnovati brevi permessi.

Questo ha ostacolato potenziali assunzioni, così Abdu ha lasciato la Francia ed è andato in Germania, ma anche qui, a scapito dei plausi che riceveva per i suoi piatti, c’era la burocrazia con i suoi ostacoli. Anche in Italia, dove ormai vive da tredici anni, Abdu riceve diverse proposte, ma ogni volta che presenta i documenti, si trova la strada sbarrata. «Mi sento parte integrante di questo Paese, sono cresciuto qui e qui ho tutti i miei amici. Loro stentano a credere che per la legge io sia ancora straniero. Spero davvero che la domanda di cittadinanza che ho presentato un anno fa possa essere accolta. Voglio continuare a lavorare legalmente, in Italia, con coraggio. Ogni lavoratore dovrebbe farlo, senza mai cedere al lavoro nero e alla violazione dei propri diritti».

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