giovedì 8 marzo 2018
L'emittente si piazza nona a livello nazionale nella fascia mattutina grazie ai risultati della stagione invernale. Per il Tg delle 20.30 gli spettatori salgono addirittura del 60%.
Gli studi di Tv 2000, l'emittente dei cattolici italiani al canale 28 del Dtt

Gli studi di Tv 2000, l'emittente dei cattolici italiani al canale 28 del Dtt

Crescono gli ascolti di Tv2000 nella stagione invernale 2018 chiusa con un +8,7% nel totale della giornata (fra le 7 e le 2 di notte) con una media dello 0,72% di share. È stata dunque recuperata e superata la flessione dovuta al recente cambio di operatore di rete. Non poteva festeggiare meglio i suoi 20 anni Tv2000, il canale televisivo inaugurato dalla Cei il 9 febbraio 1998 insieme alla rete radiofonica InBlu Radio Una tv che si fa riconoscere attraverso uno sguardo diverso sulla realtà, utilizzando in modo originale la ricchezza del linguaggio televisivo. «Rilevanti riscontri – comunica l’emittente – si evidenziano nel daytime che, con lo 0,91%, segna un +13,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: in particolare, nella fascia del mattino (7-12) dove con un 1,62% di share medio, l’emittente si posiziona come nona rete nazionale». Ottimi riscontri si evidenziano anche dall’informazione di Tv2000 in cui il Tg2000 delle 12 cresce del 46,4% con l’1,01% e quello delle 18.30 (1,14%) consolida l’ascolto del 2017 mentre la nuova edizione delle 20.30 registra un vero e proprio boom con un incremento del 60% arrivando allo 0,50% di share. Ma anche l’offerta digital di Tv2000 è in costante crescita, con oltre 46 milioni di pagine viste sullo streaming e 33 milioni di contatti. Nel mese di febbraio Tv2000 è entrata nella classifica dei media italiani più attivi sui social e dei post con più interazioni.

Da sinistra Lucio Brunelli, direttore di Tg2000, e Paolo Ruffini, direttore di Tv2000 e Radio InBlu

Da sinistra Lucio Brunelli, direttore di Tg2000, e Paolo Ruffini, direttore di Tv2000 e Radio InBlu

«Abbiamo una nostra specifica identità che non abbiamo mai abbandonato e che, semmai, in questi vent’anni è stata rafforzata» Così si spiega il successo dell’emitente il direttore Paolo Ruffini aggiungendo che «in un panorama radiotelevisivo in cui si fa fatica a distinguere un canale dall’altro, parliamo un linguaggio che ci caratterizza, pur essendo quello del nostro tempo. Questo ci consente di “essere per tutti”, di non essere escludenti, ma inclusivi».
E il clamoroso successo del Tg viene condensato dal suo direttore Lucio Brunelli con una formula semplice: «Spazio al sociale, alla famiglia, alle cose positive, più esteri e meno Palazzo. Dopo Rai, Mediaset e La7 veniamo noi» Brunelli che sottolinea come per i social Tv2000 abbia «un ufficio web molto ben organizzato. Una app consente di seguire in diretta la nostra informazione sui telefoni portatili. I servizi dei tg vanno in Rete e sui social. La pagina Facebook di Tv2000 ha 250 mila iscritti, su Twitter abbiamo 40mila follower».

Tra i più visti la Santa Messa e “Bel tempo si spera”

Tutto ciò grazie alle performance dei programmi Bel Tempo si Spera 1° parte (1,1%), la Santa Messa (3,5%), Bel Tempo si Spera 2° parte (2,5%), Il mio medico' (1,1%) e Quel che passa il convento (1%). In crescita anche la fascia 12-15 con un +6,5% sul 2017 con l'edizione del Tg2000 (+46,4%) che registra l'1,01%. Crescita sostanziale sia nella fascia 15-18 sia in quella del pre-serale 18-20.30 che crescono rispettivamente dell'11,2% (0,8%) e del 32,0% (1,13%) con la diretta del contenitore pomeridiano Siamo noi, della fiction, del Diario di Papa Francesco nei giorni feriali, della nuova edizione del programma di Licia Colò il Mondo Insieme in onda la domenica, del Rosario delle 18 e 20 e delle due edizioni serali del Tg (18.30 e 20.30).
Nel prime time (20.30-22.30) l'emittente della Cei consolida i dati dello scorso anno con uno share medio dello 0,4%, grazie ad una programmazione diversificata tra cinema, produzioni e serie tv. Il venerdì con la programmazione cinematografica share medio dello 0,66% mentre il nuovo programma Segreti di Cesare Bocci in onda il sabato ottiene un buon dato pari allo 0,4% di share media. E a partire dal 10 febbraio il nuovo e unico programma di medicina in prima serata Buonasera Dottore ha ottenuto in media lo 0,50% di share con 150 mila telespettatori.

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