venerdì 12 ottobre 2018
Una grande festa, non solo di sport per i ragazzi del Centro di Accoglienza Padre Nostro, fondato dal beato Pino Puglisi. L'incontro con i beniamini del Palermo Calcio. «Una palestra di valori»
I ragazzi di Brancaccio con i calciatori del Palermo Calcio

I ragazzi di Brancaccio con i calciatori del Palermo Calcio

Grande festa oggi per i ragazzi del Centro di Accoglienza Padre Nostro del quartiere Brancaccio, fondato dal Beato Pino Puglisi, che hanno incontrato i loro beniamini del Palermo Calcio, per una giornata all'insegna dello sport e dei valori organizzata da Sky Arte Festival che si è aperto oggi a Palermo. Presso il Centro Polivalente Sportivo “Beato Giuseppe Puglisi e Padre Massimiliano Kolbe” decine di bambini e bambine in maglietta e scarpine chiodate, accompagnati dai loro genitori, hanno assistito al dibattito loro dedicato “L'arte di far crescere i talenti” che vedeva protagonisti i giornalisti sportivi di Sky Sport Gianluca di Marzio e Dario Massara, palermitano, intervistati dalla giornalista Alessandra Turrisi. «Anche la televisione ha le sue responsabilità nel mostrare certe immagini sportive ai bambini che poi le imitano» hanno detto i due giornalisti parlando dei valori dello sport. Ma è stato all'arrivo dei loro beniamini, i quattro titolari del Palermo Calcio, che milita in serie B, Simone Lofaso, Antonio Mazzotta, Luca Fiordilino e Andrea Accardi (accompagnati dai giovani allievi della scuola calcio del Palermo), a scatenare le domande dei ragazzini, dai più piccoli delle elementari a quelli del liceo curiosi di sapere cosa si prova ad essere calciatori, quanto ci si allena e quanto sono cambiare le loro vite. Tutti emozionati al momento di farsi fotografare insieme nel campetto di calcio del Centro, prima di allenarsi davanti ai loro idoli. Assennati i quattro calciatori, tutti palermitani, hanno invitato a tenere i piedi per terra, ad essere sempre corretti e a tenersi ancorati al valore della famiglia. «Io sono cresciuto in un quartiere difficile a pochi passi da qui – racconta Antonio Mazzotta –. Ho cominciato a giocare in mezzo alla strada e ringrazio la mia famiglia che mi ha sempre tenuto sott'occhio. E ringrazio anche don Puglisi. Avevo quattro anni quando lo hanno ucciso: lui ha dato la vita per proteggere i bambini e dare una educazione ai ragazzi. Il suo esempio non è importante solo per Palermo, ma per tutti».

«Da quando abbiamo inaugurato nel 2011 questo centro polivalente passano di qui centinaia di ragazzi ogni pomeriggio. Hanno un luogo protetto dove poter giocare in un contesto difficile come quello di questo quartiere, imparando anche a seguire le regole», conferma Maria Pia Avara, vice presidente del Centro di accoglienza Padre Nostro. «Un quartiere povero non solo economicamente ma anche culturalmente, in cui lo sport e la bellezza sono necessari», ha concluso. Ed è proprio la bellezza e l'arte come rigenerazione al centro del Festival Sky Arte, organizzato alla piattaforma televisiva e inaugurato stamattina dal sindaco Leoluca Orlando e dal direttore di Sky Arte Roberto Pisoni, che porta oggi e domani a Palermo, Capitale Italiana della Cultura 2018 e sede della biennale europea d'arte nomade contemporanea Manifesta 12 iniziative, dibattiti e incontri e iniziative ambientali e sociali. Cuore delle iniziative, che vedono protagonisti fra gli altri Brunori Sas, Manuel Agnelli, Isabella Ragonese, Carlo Lucarelli, il popolare quartiere della Kalsa.

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