mercoledì 22 gennaio 2014
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Per ora siamo ancora agli albori (o quasi), ma il cambiamento sembra inevitabilmente iniziato: la televisione si sta spostando sempre più sulla Rete. Persino Sky, che in Italia è sempre stata sinonimo di televisione satellitare, ha stretto un accordo con Fastweb per potenziare la sua offerta tv agli abbonati al più veloce servizio internet disponibile nel nostro Paese.I motivi di questa scelta sono molto chiari: la televisione del futuro sarà sempre di più interattiva. Non solo: la cosiddetta tv di flusso, cioè una sequenza di programmi in onda ad un orario prestabilito, è destinata (anche per motivi di costi) ad essere sostituita sempre più da banche dati in grado di offrici prodotti televisivi ad hoc. Se ci appassioneremo ad una certa serie tv, non dovremo più aspettare una certa ora di un certo giorno per vederla: ci collegheremo al servizio x o y e potremo guardare tutte le puntate o, in alternativa, potremo scaricarle per vederle poi con calma.Così funziona il sistema Netfix, che in America ha fatto sfracelli. Così funziona InfinityTv di Mediaset, così funziona il nuovo sistema Sky. La logica della tv via streaming non è appannaggio solo di questi gruppi, pur importanti. Amazon sta lavorando alla creazione di un enorme servizio di Pay Tv in streaming, cioè via Internet. Per realizzare il suo progetto ha avvicinato grandi aziende di intrattenimento per siglare un accordo di collaborazione. Il nuovo servizio offrirebbe canali TV in diretta, come quelli già disponibili sul cavo o TV satellitare. Attraverso il suo servizio Prime Instant Video, Amazon offre già vari show e film on demand per gli abbonati al suo servizio gratuito Prime. L’accordo farebbe felici gli operatori di contenuti tv che hanno visto diminuire sensibilmente il proprio numero di abbonati per colpa dei prezzi troppo alti dei servizi e perché insoddisfatti di una tecnologia considerata obsoleta. Ma sarebbe utile anche per Amazon, anche se dovendo realizzare una piattaforma molto competitiva, i profitti per il colosso sarebbero vicini allo zero.Dove starebbe, allora, il guadagno per Amazon? Semplice: attraverso il suo servizio di PayTv, Amazon avrebbe un canale privilegiato per vendere i suoi prodotti ad una grande platea televisiva a costo “zero”. Per noi italiani resta una domanda: come farà quella larga fetta d’Italia che non ha ancora a disposizione collegamenti internet davvero ad alta velocità a partecipare a questo cambiamento?
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