mercoledì 8 settembre 2021
A Reggio Emilia gli azzurri travolgono i baltici per 5 a 0. A brillare soprattutto i più giovani: Kean e Raspadori. Sono 37 i risultati utili consecutivi: mai nessuno al mondo così
Gli azzuri festeggiano uno dei cinque gol contro la Lituania

Gli azzuri festeggiano uno dei cinque gol contro la Lituania - Lapresse

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Attenti a questi due. Ragazzi italiani, classe 2000, muscoli che luccicano di gioventù e la dinamite nei piedi. Sono Kean - doppietta - e Raspadori - un gol e mezzo - i trascinatori della Giovine Italia che batte agevolmente cinque a zero la Lituania, allunga a 37 la striscia da record delle partite senza sconfitte e fa un passo in avanti verso Qatar 2022.

L'appuntamento decisivo a questo punto diventa la sfida contro la Svizzera (che ieri ha pareggiato 0-0 con l'Irlanda del Nord), il 12 novembre all’Olimpico di Roma: la qualificazione diretta al Mondiale potrebbe chiudersi lì. Dopo che i due pareggi consecutivi contro Bulgaria (1-1) e Svizzera (0-0) avevano seminato veleni e qualche dubbio sulla reale caratura dei Campioni d'Europa, gli azzurri hanno ritrovato ritmo nelle giocate e - soprattutto - precisione e ferocia al momento del tiro.

Al Mapei Stadium di Reggio Emilia finisce 5-0, tanto a poco con una contabilità che annota anche un gol annullato a Raspadori (fuorigioco) e un palo (Castrovilli). La buona notizia, al di là della poca qualità degli avversari, è che l'Italia ha ritrovato la gioia del gol: bene così, perché anche la differenza reti potrebbe in qualche modo tornare utile agli azzurri.

Mancini ha mandato in campo il futuro e il futuro l’ha ripagato. Con i due titolari, Immobile e Belotti, fuori gioco, ecco in campo dall'inizio - per la prima volta - Moise Kean e Giacomo Raspadori. I due azzurri sono nati nel 2000, a 10 giorni di distanza l'uno dall’altro. Raspadori il 18, Kean il 28.

Kean ha ha debuttato in Nazionale che di anni ne aveva 18, per trovare continuità di rendimento ha dovuto trasferirsi al Psg, salvo quest'estate tornare alla casa-madre - la Juve - con l'ingrato compito di provare a far dimenticare Cristiano Ronaldo. In 10 presenze in Nazionale ha già segnato 4 gol, la media è assai promettente.

Raspadori due mesi fa era a Wembley, ad alzare la coppa; era salito su nella carrozza azzurra all'ultimo momento. Per lui è successo tutto in fretta. Dopo appena quattro apparizioni in Nazionale, mai per più di un quarto d'ora, alla prima da titolare, il buon Giacomino ha fatto vedere tutto il suo repertorio, un mix di rapidità alla Paolino Rossi, tenacia e sfrontatezza nel tentare la conclusione.

Mancini ha adottato il turnover. Oltre ai due attaccanti, spazio anche a Biraghi, Bastoni, Cristante e Pessina. La Lituania è davvero poca cosa, una mediocre Serie C italiana. Dopo 14 minuti la partita ha già staccato il biglietto. Sblocca Kean sfruttando un’indecisione della difesa lituana, poi arriva il raddoppio: l’autogol è di Utkus, ma il tiro che lo provoca è di Raspadori. Che prima della mezzora trova la zampata vincente per il primo gol in nazionale. Jorginho - capitano per la prima volta - detta i tempi della manovra in ciabatte, Bernardeschi e Pessina sono in palla, la difesa non corre mai rischi. Il 4-0 prima dell’intervallo è di Kean, al volo, da dentro l’area. Nella ripresa c’è spazio per il debutto di Scamacca e anche per il primo gol in azzurro dl terzino Di Lorenzo. Voleva crossare, ma la parabola - dolce e definitiva - ha ingannato tutti, persino l'autore del gol meno cercato di questa generosa serata azzurra.

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