martedì 3 ottobre 2017
Il Nobel per la Fisica 2017 assegnato a Rainer Weiss, Barry C. Barish e Kip S. Thorne, i tre scienziati di LIGO, l'interferometro che ha registrato le onde gravitazionali
Il Nobel ai tre scienziati delle onde gravitazionali: cosa sono

Che la scoperta delle onde gravitazionali fosse una delle più importanti da sempre, lo conferma anche l'assegnazione dei Premi Nobel per la Fisica di quest'anno. E i Nobel assegnati questa mattina a Stoccolma riguardano una collaborazione internazionale che vede protagonista anche l'Italia, che con l'antenna dell'esperimento VIRGO che si trova in Toscana, ha fornito conferme importanti sulla scoperta annunciata.

L’Accademia delle scienze svedese ha riconosciuto il merito agli scopritori delle “increspature dello spazio tempo”, quelle onde gravitazionali così importanti che rappresentano anche una ulteriore conferma di quanto previsto dalle teorie di Albert Einstein. E i premiati sono Kip Thorne, Rainer Weiss e Barry Barish, protagonisti di LIGO, proprio una delle due grandi collaborazioni internazionali assieme a VIRGO per la scoperta delle onde gravitazionali.

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Il Nobel può essere assegnato solo a singoli ricercatori e non a organizzazioni di ricerca. Ma a “vedere” le onde gravitazionali sono state in effetti le due grandi collaborazioni internazionali LIGO E VIRGO, ma Kip Thorne, Rainer Weiss e Barry Barish sono stati tra i grandi protagonisti. Kip Thorne, in particolare, era noto al pubblico per essere stato il consulente scientifico del film “Interstellar”, film di fantascienza di Christopher Nolan, con viaggi nello spazio tempo basati su vere e proprie teorie scientifiche. Thorne, 77 anni, è un fisico teorico statunitense che ha fondato il progetto LIGO nel 1984: si occupa di fisica della gravitazione e astrofisica. Professore di fisica teorica al CalTech ha compiuto studi su buchi neri, stelle di neutroni e i cunicoli spazio temporali protagonisti proprio in “Interstellar”. Rainer Wess è un fisico tedesco di 85 anni , anch'egli specializzato in fisica della gravitazione, che ha fondato LIGO assieme a Thorne.


Barry Barish è un fisico statunitense di 81 anni, anch'egli scienziato e studioso da anni di nuove teorie sulla fisica di gravitazione. Di cosa si tratta? Riguarda l'interazione gravitazionale, cioè una delle quattro interazioni fondamentali della fisica. L'attuale teoria più completa è quella della relatività generale che proprio un altro fisico tedesco, il celebre Albert Einstein enunciò 103 anni fa, e interpreta l'interazione gravitazionale come una conseguenza della curvatura dello spazio-tempo creata dalla presenza di corpi dotati di massa o energia.

Ma il Nobel 2017 è targato “onde gravitazionali”, la cui scoperta è stata annunciata ufficialmente nel 2016. Sono le `vibrazioni´ o “increspature” dello spazio-tempo provocate dai fenomeni più violenti dell'universo, come collisioni di buchi neri, esplosioni di supernovae o il Big Bang che ha dato origine all'universo. Come le onde generate da un sasso che cade in uno stagno, le onde gravitazionali percorrono l'universo alla velocità della luce creando increspature dello spazio-tempo finora invisibili. Poiché interagiscono poco con la materia, le onde gravitazionali conservano la `memoria´ degli eventi che le hanno generate.

Grande soddisfazione dunque anche in Italia, presso l'INAF l'Istituto Nazionale di astrofisica, a Roma: "Questa volta è stata premiata la globalità della scienza", ha detto il direttore dell'Osservatorio Gravitazionale Europeo EGO, Federico Ferrini, dedicando un brindisi al papà del rivelatore VIRGO, che è l'italiano Adalberto Giazotto. “E' un riconoscimento che apre nuovi orizzonti di indagine dell'Universo e i telescopi italiani sono già all'opera per catturare le prime fotografie delle sorgenti di onde gravitazionali a tutte le lunghezze d'onda, da terra e dallo spazio'” - dice il presidente dell'INAF, Nichi D'Amico.


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