venerdì 16 giugno 2017
Il Consiglio Stato sospende le sentenze. La decisione definitiva verrà presa il 26 ottobre. Soddisfazione del ministro Franceschini e dei manager interessati dal provvedimento
Corridori greci, Museo archeologico di Napoli

Corridori greci, Museo archeologico di Napoli

Musei, terremoto rientrato, almeno fino ad ottobre. Il Consiglio di Stato ha infatti accolto il ricorso del ministero e sospeso i due provvedimenti con i quali il Tar aveva dimesso il 25 maggio cinque dei direttori manager insediati dalla riforma Franceschini alla testa dei nuovi musei autonomi. In attesa della sentenza definitiva prevista per il 26 ottobre, tornano quindi in servizio Paolo Giulierini del Mann, il museo nazionale archeologico di Napoli, Eva Degli Innocenti, direttrice del MarTa di Taranto, Carmelo Malacrino direttore del Museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, Peter Asman, direttore del Palazzo Ducale di Mantova e la direttrice delle Gallerie Estensi di Modena Marta Scalini. Evidentemente sollevato per la soluzione di una vicenda che stava comunque mettendo in difficoltà i grandi musei affidati in tutta fretta dopo i "licenziamenti" del Tar ai direttori dei Poli regionali, il ministro Franceschini.

Nel merito il Consiglio di Stato deciderà solo in autunno, la riunione è fissata per il 26 ottobre. Il giudizio sul concorso che ha insediato i direttori manager, parte fondante della riforma Franceschini, rimane in qualche modo sospeso. Le due sentenze del Tar accoglievano diversi ricorsi presentati dopo il concorso internazionale che ha selezionato i primi venti super direttori. Sotto accusa le modalità in cui si è svolta la selezione e in un caso anche l'apertura aglistranieri. La seconda questione è stata nel frattempo risolta in corsa dal governo con un emendamento alla manovrina, restano però le critiche allo svolgimento della selezione, che se dovessero essere accolte costringerebbero il ministero a mettere in discussione tutto. «Così fermano il cambiamento», aveva accusato dopo le sentenze del Tar Franceschini, sul quale pende ancora anche la questione del Colosseo, con il nuovo parco anch'esso bocciato dal Tar su richiesta dell'amministrazione 5stelle di Roma. Ad ottobre si capirà. «Noi intanto - dice Malacrino - lavoreremo al massimo per recuperare». Mentre da Taranto Eva Degli Innocenti si augura che si possa andare avanti: «Soprattutto in difesa del servizio pubblico, di cui mi ritengo una convinta sostenitrice».

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