sabato 12 novembre 2011
Amichevole tosta  e poco formale. Primo gol azzurro dell'attaccante del Manchester City. Cesare Prandelli si mostra soddisfatto della prova. La nazionale in Polonia non aveva mai vinto.
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Il successo dell’Italia che in Polonia non aveva mai vinto, la marcatura a cinque stelle di Mario Balotelli che in maglia azzurra non aveva mai segnato. Praticamente il massimo, cosa volere di più dalla nostra Nazionale? Era festa ieri in Polonia (ricorreva l’indipendenza nazionale, conquistata l’11 novembre 1918), ma a stappare lo spumante è Cesare Prandelli, che nell’amichevole di Wroclaw trova (finalmente) l’esplosione del talento del Manchester City che nel Belpaese dei calciofili aspettavano tutti con ansia, specie dopo la forzata assenza di Antonio Cassano, l’altro gioiello di casa. La rete e la conseguente consacrazione di Balotelli, campione a intermittenza, sul quale è lecito e doveroso investire ottimismo e quintali di pazienza (il ragazzo ha solo 21 anni), sono il vero valore del successo (0-2) di questa amichevole tosta e poco formale. La gara è stata intensa per la caparbietà dei polacchi e per l’impegno profuso dai nostri giocatori, reattivi nel replicare al furibondo inizio degli avversari. La Nazionale del ct Smuda aveva la voglia matta di fare le cose per bene.Li ha castigati Balotelli (30’) con una parabola da trenta metri, imprendibile, che ha sorpreso il loro portiere. Una rete-capolavoro (propiziata da un recupero di Marchisio) che condensa il repertorio precisione-potenza del giovane bomber. Prandelli ne ha bisogno come il pane. Mario, dal cui piede è partito anche il lancio del raddoppio (60’) accarezzato da Pazzini in porta, ha festeggiato baciando il tricolore sulla maglia: insomma, se non fosse per il mancato bis di testa nella ripresa e un cenno di reazione ad un fallo, il ragazzo non ne ha steccata mezza. L’ex interista ha agito partendo da sinistra e creando spazi per Pazzini, dall’altra parte si registra la pimpante performance di Abate. Anche Buffon ci ha messo del suo (rigore parato a Blaszczykowski a 5’ dal termine), mentre Matri ha fallito la palla del tris. Debutto del torinista Ogbonna. Ma è la serata di Balotelli. Per lui sembra arrivato il tempo delle rose. Chissà se fioriranno.
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