mercoledì 9 novembre 2011
Il rettore dell'ateneo milanese, Lorenzo Ornaghi: "L'anno che si apre sarà cruciale, saremo chiamati a riprendere in mano i fili del nostro comune domani". Il card. Scola durante la Messa di inizio anno: "La tradizione della Cattolica chiamata a uno slancio innovativo". Mons. Enrico Dal Covolo, rettore dell'ateneo della Santa Sede: "Perseguire come meta ultima la formazione di mentalità capaci di sintesi filosofico-teologica".
Inaugurazione dell'Anno accademico della Cattolica (Tg2000)
Ornaghi: studenti protagonisti della vita del Paese (da Radio InBlu)
La Prolusione del card. Scola alla Cattolica
L'omelia del card. Vallini per la Dedicazione della Basilica Lateranense
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"L'anno che si apre sarà cruciale, deve e può veder nascere una nuova fase della vita nazionale in cui tutti saremo chiamati a riprendere in mano i fili del nostro comune domani per avviare un modello duraturo e meno iniquo o squilibrante di quello attuale". E' con queste parole che il rettore dell'università Cattolica Lorenzo Ornaghi ha aperto il nuovo anno accademico, stamani, nell'aula magna di largo Gemelli.Salutando l'anno trascorso come "segnato da lunghi e pesanti affanni", Ornaghi ha spronato tutte le parti dell'Università a "mostrare un rinsaldato impegno, per non rannicchiarci smarriti cercando di sfuggire ai colpi sempre più pesanti delle ultime settimane". "Scuola di humanitas", l'università deve svolgere una funzione culturale ma anche pubblica e sociale, secondo il rettore, "una funzione a cui la chiama il tempo delle trasformazioni che stiamo vivendo".E' impossibile oltrepassare la crisi, "se non si genera una visione autenticamente politica per un domani comune - ha spiegato - infatti la situazione si cronicizzerebbe bloccando lo sviluppo dei sistemi economico-sociali e polito-democratici fino a provocarne il sempre più rapido corrompimento. Non e' più' il momento di restare immobili, spettatori attoniti ed inermi di un improvviso ed inaspettato naufragio".Passando ad analizzare lo stato di salute dell'ateneo che oggi ha inaugurato ufficialmente l'inizio dell'anno accademico, Ornaghi ha definito incoraggiante la crescita delle immatricolazioni, rispetto all'anno scorso cresciute del 3%, con una spiccata preferenza per le facoltà di Agraria ed Economia, a Piacenza, oltre che per Scienze linguistiche e letterature straniere, a Brescia. Segnale "tendenzialmente positivo" anche le 2946 iscrizioni alle lauree triennali, esclusa la sede romana, e "significativi e positivi" i dati sull'inserimento dei laureati nel mondo del lavoro: il 75% dei laureati triennali e l'82% dei laureati magistrali entro un anno hanno trovato un impiego. Quanto alle attività di sostegno e di accoglienza per gli studenti con disabilità, Ornaghi ha espresso una esplicita lamentela: "l'impegnativo sforzo è interamente rimesso a noi, dato che i pur modesti finanziamenti che il Miur eroga per i disabili sono preclusi alle Università non statali - ha spiegato - ciò avviene da sempre, immotivatamente e quasi offensivamente, e senza che le ripetute lamentela abbiano sortito effetto alcuno".Oggi all'Università Cattolica sono 432 gli studenti con disabilità, un numero in continua crescita come anche quello degli oltre 9mila iscritti che ricevono un sostegno economico, un impegno a cui l'Ateneo intende proseguire "per tener fede alla natura di università non 'etilista' ma popolare".Con il 13% in più' di posti letto per studenti fuori sede e stranieri, quest'anno la Cattolica si prepara ad accrescere il proprio grado di "internazionalizzazione", registrando già un aumento del 44% degli studenti con in corso o alle spalle una esperienza all'estero e un numero crescere di studenti stranieri, passati nell'ultimo anno da 2116 a 2381. Anche l'attività di ricerca è una delle priorità dell'ateneo e a dimostrarlo sono l'aumento del 15% delle entrate, che nel 2010 hanno superato i 27 milioni di euro, e l'aumento del 19% dei finanziamenti commissionati da enti esterni, soprattutto privati.Sempre nel campo della ricerca, Ornaghi ha citato "il contributo culturale e progettuale che offriamo ad Expo con ExpoLab, un centro di ricerca pluridisciplinare che contribuirà a definire i contenuti e gli eventi dell'esposizione mondiale del 2015". Nel ripercorrere l'ultimo anno di attività, citato anche il caso di tubercolosi dell'infermiera del reparto di neonatologia del policlinico Gemelli di Roma, Ornaghi ha parlato di "generale affanno" e ha ribadito che "il sistema sociale e istituzionale del paese minaccia di frammentarsi con conseguenze tanto gravi quanto quelle dell'aumentata incomunicabilità tra società e politica". "Nella difficoltà ad operare che si registra quando gli interlocutori istituzionali latitano o decidono di non decidere - ha aggiunto - se dovesse precipitare la reciproca fiducia temo che ci troveremmo in una condizione di default non meno drammatica di quella economico-finanziaria".SCOLA: LA TRADIZIONE DELLA CATTOLICA CHIAMATA A SLANCIO INNOVATIVO"La grande tradizione dell'Università cattolica  è chiamata oggi a un ulteriore innovativo slancio : deve contribuire a questa nuova evangelizzazione e ridare sangue vitale a un Paese esausto e a una Europa impagliata". L'ha detto l'arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola, durante l'omelia, nella basilica di Sant'Ambrogio, in occasione della cerimonia di inaugurazione dell'Anno accademico dell'Università Cattolica  di Milano. La prolusione dell'arcivescovo, durante la cerimonia di inaugurazione si è incentrata su "L'Università e la Nuova Evangelizzazione. Per una presenza stabile, pubblica e universale del pensiero Cristiano".AL VIA L'ANNO ACCADEMICO ANCHE ALLA LATERANENSELa Pontificia Università Lateranense, l'ateneo che dipende direttamente dal Papa in quanto vescovo di Roma, vive "un tempo propizio" per il suo rinnovamento. Lo ha detto il rettore, monsignor Enrico dal Covolo, nella prolusione pronunciata oggi in apertura dell'anno accademico, affermando che per la Lateranense "è necessario un coraggioso rinnovamento". Ma per realizzarlo, ha aggiunto allargando il ragionamento a tutte le realtà educative del nostro Paese, occorre saper "valorizzare l'emergenza del momento presente come un'opportunità educativa, piuttosto che una catastrofe o una fatale sciagura".Anche se "rimane fasciata anch'essa dalla crisi globale e dall'emergenza educativa del momento presente", la Pontificia Università Lateranense, ha sottolineato il presule, deve caratterizzarsi sempre di più nella "formazione dei formatori". Il nostro intento, ha spiegato, "è perseguire, come meta ultima, la formazione di mentalità capaci di sintesi filosofico-teologica, vera anima della fides quaerens intellectum". "Di questo obiettivo - ha assicurato il vescovo salesiano - tutte le nostre Facoltà e i nostri Istituti dovranno farsi carico, all'insegna del dialogo tra fede e ragione, tra "la scienza di Dio" e "le scienze dell'uomo". Solo così la nostra Università potrà dirsi degna del suo nome ed essere luogo del sapere universale". Quanto alle modalità concrete "per conseguire l'obiettivo della formazione dei formatori", monsignor dal Covolo ha definito "indispensabile che la cultura della qualità divenga lo stile della vita accademica ordinaria" della Lateranense. "Da questo punto di vista - ha poi concluso - la valutazione e la promozione della qualità, con le iniziative connesse, devono rappresentare una sollecitudine permanente della nostra Università".
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