lunedì 1 aprile 2013
​Si terranno domani, nella Chiesa degli Artisti di Piazza del Popolo alle 11, i funerali di Franco Califano. Il 21 sarà organizzato un concerto in onore del cantante scomparso. Il ricordo di monsignor D'Ercole: il nostro fu un dialogo di fede.
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Si terranno domani, nella Chiesa degli Artisti di Piazza del Popolo alle 11, i funerali di Franco Califano. La camera ardente, allestita nella Sala Protomoteca del Campidoglio, resterà aperta fino alle 19 di oggi. Il 21 sarà organizzato un concerto in onore del cantante scomparso nella capitale cui parteciperanno artisti che hanno collaborato con lui e hanno amato le sue canzoni."Caro Franco, se una lezione traggo dalla tua morte è proprio questa: le persone non vanno mai giudicateper quello che sembrano. All'interno di ogni essere umano c'è un mondo tanto ricco e tanto profondo che solo l'amore può aiutarti a capire. Capire e non giudicare, perchè anche la comprensione si ferma qualche volta alle soglie del  mistero". Lo ha scritto il vescovo Giovanni D'Ercole, ausiliare dell'Aquila e da tempo amico personale di Franco Califano, in una lettura indirizzata idealmente al cantautore romano scomparso. "Caro Franco - continua monsignor D'Ercole - la tua sofferta ricerca di significato per una vita sempre carica di contraddizioni e mistero; la tua voglia di vita che esprimevi in maniera qualche volta  trasgressiva, la tua amicizia che mi ha conquistato al punto che mi chiamavi fratello, sono ragioni che mi hanno sempre spinto a rispettare la tua fantasia, il tuo estro artistico, e a starti accanto con la discrezione di chi non vuole e non è invadente, anche se dentro di me, e tu lo sai, c'era e c'è il desiderio di aiutarti a incontrare il Dio che dell'Amore ha fatto il suo linguaggio per parlare al cuore di ogni essere umano".Il prelato ha concluso: "La nostra è un'amicizia che la morte non può troncare perchè è nata per caso, è cresciuta con semplicità ed è maturata in un misurato, rispettoso  e attento dialogo di fede, improntato al rispetto e al comune desiderio di ricercare il senso profondo della vita con l'animo aperto al sorriso di Dio. Ognuno di noi, caro Franco, è un mistero. È se un consiglio traggo per me, e vorrei per tanti, dalla tua morte è che amarsi sinceramente senza giudicarsi  è l'essenziale  per cui 'tutto il resto è noia'".
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