martedì 3 settembre 2019
Il regista sostiene "Happy birthday"di Lorenzo Giovenga, corto sugli Hikikomori con Achille Lauro e Fortunato Cerlino
COMMENTA E CONDIVIDI

"Tutto è diventato estremamente facile con internet, perché fa tutto al posto nostro. Solo che ti rende un soggetto passivo. La realtà virtuale del web può essere distruttiva, eliminare la creatività, risucchiarti in un mondo dove non hai responsabilità. Invece i ragazzi devono imparare a assumersele. Il nostro mondo è¨ complesso ma è l’unico che abbiamo, e i ragazzi debbono imparare a viverci". Lo dice il regista Terry Gilliam, oggi al Lido come parte del progetto (ha creato il disegno del poster) per il corto transmediale Happy birthday di Lorenzo Giovenga, presentato come evento speciale alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, e visibile sulla piattaforma Rai Cinema Channel (Rai Cinema coproduce con One More Pictures).

Il film non fiction, che ha come protagonisti Jenny De Nucci e Fortunato Cerlino, con la partecipazione straordinaria del cantante Achille Lauro, racconta l’isolamento in cui si chiudono gli Hikikomori, termine giapponese utilizzato per riferirsi a chi decide di ritirarsi dalla vita sociale immergendosi totalmente nel mondo virtuale del web. "In Italia sono stati accertati 120 mila casi" dicono i realizzatori.

Al centro della storia c’è Sara, protagonista di una festa di compleanno apparentemente da sogno. La ragazza sta vivendo, scopriremo, un’esperienza senza fine nella realtà virtuale dove si è rinchiusa. E il padre (Cerlino), per parlare con lei, deve entrare nel suo mondo. Anche Achille Lauro (presente nel corto con le sue canzoni e in un cameo) ha amato Happy Birthday: "Ha un tema importante, non conoscevo questa patologia, ma mi rendo conto di quello che succede intorno a me. Ad esempio condividere sul web una foto, un atto che prima era il coronamento di un bel momento, oggi può dare vita a un processo. I ragazzi devono uscire di casa e fare le loro esperienze”.

© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI