mercoledì 11 giugno 2014
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​"Nessuno di noi è padrone di nessuno e nemmeno i genitori sono padroni dei loro figli". Il segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino, ha commentato così con l'agenzia l'Ansa le motivazioni della sentenza della Consulta sulla fecondazione. Per Galantino c'è una "contraddizione" se si parla di "rispetto" e poi non si garantiscono proprio "i più deboli".

Per monsignor Galantino c'è una "ideologizzazione senza limiti per la quale non si guarda alle ragioni del cuore. Quello che secondo me si sta stravolgendo" è il giusto rapporto tra gli esseri umani. "C'è un eclatante contraddizione tra chi proclama libertà, rispetto, diritti e poi non riconosce con chiarezza i diritti proprio di quegli esseri che non hanno possibilità di esprimersi" come nel caso dei figli procreati attraverso la fecondazione eterologa.

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