giovedì 8 dicembre 2011
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La semipartita di Champions, con l’Inter agli ottavi già da tempo e la disperata rincorsa del Cska Mosca che ce la fa e a sorpresa continua la sua avventura. Finisce con una sconfitta (tanto per cambiare) e rimanda ansie e speranze alla gara di sabato sera a San Siro con la Fiorentina, spartiacque di una stagione estremamente complicata ma ancora rimediabile. Chissà che domani sarà per la Beneamata in continente, dove arriva da regina del girone (ma bucata due volte in casa) e dove ha registrato le poche cose buone. Resta il fardello dei giorni nostri: poche e nebulose idee e tante ipotesi di addio. Un profilo basso che la società fa capire di voler proiettare anche in futuro. Claudio Ranieri ha la valigia sul letto, Marco Branca l’ha tolta dalla naftalina e Lele Oriali, confessando di sentirsi spesso con il presidente, è prossimo ad un clamoroso ritorno dirigenziale a braccetto con Marco Materazzi, con la new entry in società di Pantaleo Corvino. Insomma, un disegno di ristrutturazione simile ad una restaurazione. Resta da capire le intenzione del lider maximo, gli umori di un Moratti che dopo cinque irripetibili stagioni ha smesso di investire (e sono già passati due anni) e dopo l’epopea mourinhana è rimasto al palo frenando ogni ipotesi di rilancio. Un Moratti che nel suo stesso ambiente descrivono come annoiato, privo dell’antica verve. A chi non brancola nella crisi e annuncia consistente rinforzi a gennaio (vedi affare Milan- Tevez), il patron nerazzurro risponde con un laconico «qualcosa faremo». Intanto i ritorni eccellenti (Sneijder, Maicon) e il recupero di Forlan daranno linfa ad una squadra che è alla periferia del campionato. La già qualificata Inter d’Europa, prima nel suo girone di Champions, ha incrociato i guanti con una squadra che vincendo scavalca il Trabzonspor al secondo posto. I russi hanno fatto una partita vera, ma nemmeno i nerazzurri si sono tirati indietro. Ranieri ha schierato Coutinho (poi sostituito dall’esordiente Caldirola) e confermato Obi e Faraoni, con Alvarez nella ripresa. Largo alla linea verde, insomma. E l’Inter che deve ringraziare Castellazzi per alcune decisive parate, ha prodotto più o meno  quanto  abbiano fatto gli avversari. Tanti i palloni buttati alle ortiche dall’ex eroe del Bernabeu, su tutti l’errore al 45’con tiraccio direttamente sul portiere e l’incrocio dei pali a porta vuota (85’). Altre occasioni- choc nei primi minuti: tre nerazzurri davanti al portiere, ma la rifinitura di Milito per Coutinho è lenta ed impacciata. Nella ripresa arrivano le reti. Passa il Cska con Doumbia, lanciato sul filo del fuorigioco. Sessanta secondi dopo la ribattuta di porta di Cambiasso su azione di calcio d’angolo. Nei pressi del novantesimo il gol- vittoria di testa di Berezutski.

Girone B Lilla-Trabzonspor 0-0Classifica: Inter 11; Cska 8; Trabzonspor 7; Lilla 6.

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