martedì 3 febbraio 2015
​Maxischermi e tricolore. Da Alfano a Grasso ad Orlando: il sostegno dei concittadini al primo presidente siciliano.
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La cerimonia è a Roma, ma la vera festa è a Palermo. Nella città del "professore", così lo chiamano qui, è un tripudio di tricolori, di ricordi e di speranze per il futuro. Il primo presidente della Repubblica siciliano è una vittoria per tutta l'isola. E non è un caso che nella battaglia per eleggerlo si siano mossi come un sol uomo i "siciliani" dentro e fuori la maggioranza. In particolare nelle file di Ncd dove una pattuglia di parlamentari siciliani aveva già aderito alla sua candidatura, senza aspettare l'ordine di scuderia.  Angelino Alfano, nella sua doppia veste di palermitano e ministro dell'Interno alla fine non se l'è sentita di non appoggiare Mattarella, creando una frattura profonda nel suo partito. Oggi, seduto accanto a Renzi, era uno dei più rapidi nel far partire l'appluaso e il sorriso. Un altro palermitano, una vecchia conoscenza, era lì ad accoglierlo al Quirinale, per il passaggio di consegne con Napolitano. "Saprà interpretare la responsabilità alla quale è stato chiamato con serietà e rigore e saprà rispondere alla fiducia e alle speranze degli italiani interpretando il ruolo di severo custode e promotore dei principi costituzionali" è l'augurio che Pietro Grasso  ha rivolto a Mattarella. Poi l'amarcord, nella Palermo degli anni '80. "Quando ci siamo conosciuti 35 anni fa eravamo persone diverse: io ero un giovane magistrato, lei un professore di diritto. Mai avrei immaginato che un giorno saremmo stati condotti nella solennità di questa cerimonia" ha sottlineato ricordando l'incontro con Mattarella in occasione dell'omicidio del fratello Piersanti Mattarella, il 6 gennaio del 1980. Il ​giuramento del presidente, il suo discorso e il trasferimento al Quirinale sono stati seguiti su maxischermi a Palermo e a Castellammare del Golfo (Trapani), paese d'origine della famiglia. A Palermo un grande schermo è stato allestito nella facoltà di Giurisprudenza, dove Mattarella ha insegnato Diritto parlamentare e dove si sono radunati studenti e professori, tra i quali colleghi e amici. A Castellammare del Golfo il maxischermo è stato attivato nell'aula consiliare del Comune, per iniziativa è dell'amministrazione guidata dal sindaco Nicolò Coppola. Anche in tutte le scuole del paese l'inizio del settennato di Mattarella è stato seguito in diretta tv. La bandiera tricolore è stata esposta negli uffici pubblici, a partire da quelli della Regione e del Comune, ma anche in numerosi balconi della città. Già ieri diversi cittadini avevano messo in mostra il simbolo della Nazione e oggi altri si sono aggiunti in varie parti del capoluogo. L'invito a esporre il Tricolore era giunto anche dal governatore Rosario Crocetta che ha sottolineato l'importanza di un gesto "come simbolo di orgoglio di tutto il popolo siciliano per l'elezione di Sergio Mattarella, figlio di Sicilia, presidente della Repubblica italiana e rappresentante dell'unità nazionale". Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando era invece al Quirinale. "L'elezione di Sergio Mattarella - ha commentato - è il culmine di una missione di riscatto civile, iniziata 35 anni fa, quando suo fratello fu ucciso dalla barbara mano mafiosa. È la vittoria di una città intera, di tutti coloro che parteciparono alla pacifica rivolta dei palermitani contro il potere mafioso che governava la città. È l'orgoglio di coloro che sventolarono lenzuola bianche, di coloro che si raccolsero in catene umane e di quelli che ruppero con un passato di connivenze e ricatti". L'elezione di Mattarella, per il primo cittadino, "è la celebrazione di un processo che ci permette oggi di affermare che Palermo non è più governata dalla mafia". La mafia, che uccise Piersanti Mattarella, "oggi ha perso perchè la sua mano violenta e ignobile diede l'avvio a una riscossa che, negli anni, con perseveranza e sacrifici, la spazzò via dalle istituzioni della città. Oggi la mafia perde e vincono l'impegno, l'onore e l'orgoglio di tutti coloro che credettero e credono ancora possibile il cambiamento". Prima della cerimonia di giuramento, Orlando ha contattato Nicolò Coppola, Sindaco di Castellammare del Golfo, città di origine di Sergio Mattarella, per "condividere insieme l'orgoglio delle nostre comunità, esprimendo auguri di buon lavoro al nuovo Presidente della Repubblica".
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