lunedì 21 luglio 2014
​Si tratta del 230% in più dei clandestini che erano riusciti a entrare a Melilla nello stesso periodo del 2013
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La pressione migratoria di donne e uomini in fuga da guerre e fame continua a essere forte anche per le enclavi spagnole in Marocco. Dall'inizio dell'anno 3.500 migranti sono riusciti a entrare a Melilla, scavalcando la doppia barriera di recinzione, degli oltre 10.000 che lo hanno tentato. Si tratta del 230% in più dei clandestini che erano riusciti a entrare a Melilla nello stesso periodo del 2013. A tracciare il bilancio è stato oggi il ministro degli Interni, Jorge Fernandez Diez, intervenendo all'inaugurazione del corso 'Stranieri privati della libertà' a Melilla. Fernandez Diez, citato dai media, ha comunque sottolineato l'efficacia nella lotta all'immigrazione clandestina della nuova rete anti-scalata installata di recente lungo i 9 km della frontiera fra il Marocco e l'enclave spagnola, che impedisce ai clandestini di infilare le dita e aggrapparsi, e che si aggiunge alla doppia barriera metallica di protezione già esistente, alta sei metri. La rete "sta dimostrando la sua efficacia", secondo il ministro, dato che rispetto ai 3.450 migranti riusciti a entrare in territorio spagnolo fino a maggio, solo una ventina lo hanno conseguito a giugno. Il muro di Berlino è caduto ma tanti altri stanno sorgendo un po' ovunque nel mondo.

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