lunedì 18 luglio 2016
​Con il passare dei giorni aumentano le preoccupazione per una coppia di Voghera, un'altra di Milano e una donna di Cuneo che si trovava insieme alla figlia. Nessuna notizia ufficiale. Ritrovata invece una famiglia che era stata inserita nella lista dei dispersi: era a Londra.
Nizza, cinque italiani dispersi
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​A quattro giorni dall'attentato terroristico sulla Promenade des Anglais, le autorità francesi non hanno ancora diramato la lista ufficiale delle 84 vittime. Tra queste si teme ci siano almeno cinque italiani, di cui non si hanno più notizie: si tratta di Carla Gaveglio, di 48 anni, di Piasco (Cuneo) (che era insieme alla figlia di 14 anni rimasta ferita) dei coniugi Angelo D'Agostino (71) e Gianna Muset (68), di Voghera (Pavia); e dei loro amici Mario Casati (90) e Maria Grazia Ascoli (77), milanesi. Parenti e amici hanno setacciato l'ospedale Pasteur, dove sono ricoverati i feriti, ma senza trovarne traccia. L'ultima speranza era legata alla Rianimazione, dove c'è ancora una persona non identificata, ma è un ventenne. Niente anche negli altri ospedali della Costa Azzurra. Il cerchio si stringe fatalmente. I funzionari del Consolato e dell'Unità di crisi della Farnesina ripetono all'unisono che si parla di persone "non rintracciate", anche se i loro sguardi stanchi per lo stress e le poche ore di sonno dicono altro. E la macabra lista potrebbe allungarsi con qualche altro nome. "A Nizza vivono tanti italiani, molti anziani, alcuni non hanno figli né parenti prossimi che potevano segnalare la scomparsa", spiegano al consolato. Mentre la Farnesina domenica sera ha fatto sapere che sono "una decina" i connazionali coinvolti tra "irreperibili" e feriti, in attesa di informazioni ufficiali da parte delle autorità francesi.  Nella lista degli italiani dispersi - in tutto una decina di nomi - c'erano anche Salvatore Sal Sermoneta, la moglie Wioletta Podporo e la figlioletta Siead: l'allarme è scattato sabato quando la prima figlia di Sermoneta, che da ore cercava invano di contattare il padre, ha chiamato la Farnesina. Poco dopo è apparso anche un messaggio sulla bacheca di Facebook del consolato generale. Il lieto fine, per loro, è arrivato oggi pomeriggio quando i Sermoneta hanno contattato dei familiari in Polonia: stanno tutti bene e sono a Londra, da Nizza non sono nemmeno passati.  
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