martedì 27 agosto 2013
​Un uomo di 76 anni è morto domenica sera all'ospedale di Grosseto, dopo che, per un errore di identificazione, gli è stato somministrato sangue destinato a un altro ricoverato. A Orbetello una ragazza di 17 anni è deceduta per i postumi di una caduta: aveva il polmone perforato.
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Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, in seguito a notizie di stampa che riferiscono di circostanze non chiarite in merito alla morte di una diciassettenne all'ospedale “San Giovanni di Dio” di Orbetello, ha disposto un'indagine ispettiva «finalizzata a verificare se siano state rispettate tutte le procedure previste per assicurare agli assistiti i livelli di qualità e di sicurezza previsti». Lo comunica in una nota il ministero della Salute.Inoltre, «il ministro aveva già avviato analoga indagine per accertare presso l'Ospedale di Grosseto l'esistenza di specifiche ed adeguate procedure finalizzate a evitare il verificarsi di errori nelle trasfusioni di sangue», conclude la nota.Una decisione, quella del ministro, legata ai due decessi che si sono verificati nei giorni scorsi nei nosocomi della città: la morte di un uomo di 76 anni a seguito di una trasfusione di sangue non compatibile e quella di una ragazza di 17 anni. Grosseto, errore nella trasfusioneUn uomo di 76 anni è morto domenica sera all'ospedale di Grosseto, dopo che, per un errore di identificazione che si è verificato nonostante le procedure di sicurezza, gli è stato somministrato sangue destinato a un altro ricoverato. L'anziano non doveva infatti ricevere nessuna trasfusione. Lo ha riferito la Asl 9 di Grosseto. Sulla vicenda la Procura ha aperto un'inchiesta e disposto l'autopsia del corpo dell'uomo; l'azienda sanitaria invece ha attivato una verifica interna su quanto accaduto.Il 76enne era ricoverato in ospedale da alcune settimane. Nei giorni scorsi, riferisce la Usl 9 di Grosseto, è stato trasferito nel reparto di rianimazione a seguito di un peggioramento del quadro clinico e per gravi problemi respiratori.  Domenica mattina il personale sanitario si è reso conto dell'errore e ha immediatamenteproceduto con le terapie del caso. Purtroppo, prosegue la Usl,  malgrado l'intervento dei medici, il quadro clinico già fortemente compromesso è peggiorato fino al decesso del paziente.«Quello che appare sicuramente è che protocolli molti rigidi e complessi continuamente aggiornati che noi abbiamo non sono stati in questo caso rispettati. Siamo davanti a un caso di errore umano clamoroso che è difficilissimo riuscire a prevenire, anche con tutti i possibili protocolli». Lo ha detto, a margine di un'iniziativa a Firenze, l'assessore regionale alla salute Luigi Marroni.Orbetello, muore una diciasettenneSarà l'autopsia a determinare le cause della morte della ragazza di 17 anni deceduta per i postumi di un incidente al mare su una spiaggia della Campania, nella zona di Palinuro. Lo ha stabilito la procura di Grosseto che ha aperto un fascicolo per il reato di omicidio colposo. L'autopsia dovrebbe tenersi giovedì prossimo, al massimo venerdì: al momento non ci sono indagati ma i carabinieri sono stati incaricati di identificare i medici che hanno visitato e curato la giovane sia in Campania, in una clinica, sia all'ospedale di Orbetello (Grosseto) dove il 21 agosto si è presentata accusando forti dolori e febbre.La diciassettenne si era rotta una costola cadendo: era il 14 agosto scorso e si trovava al mare col fidanzato e gli amici. Venne curata in un pronto soccorso e dimessa con un trauma all'ottava costola, quindi proseguì le vacanze nella casa di famiglia a Pescia Romana (Viterbo). Ma non guariva dai dolori e il 21 agosto è andata all'ospedale di Orbetello, il più vicino, dove venne ricoverata per le conseguenze di una lesione a un polmone e dove è morta domenica mattina.
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