venerdì 29 luglio 2016
​Quasi 1.500 i giovani riuniti all'Avana. Francesco: «Siate promotori della cultura dell’incontro, della cultura del rispetto, della cultura della comprensione e del rispetto reciproco». 
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I giovani devono “fare chiasso”, devono “sognare”. Papa Francesco lo aveva detto ai ragazzi che erano accorsi da tutta Cuba per ascoltarlo, il 20 settembre 2015, nel piazzale di fronte al Centro Félix Varela. E l’ha ripetuto ieri, in un messaggio inviato ai giovani dell’isola, precisando che cosa significhi tale espressione pittoresca. Vuol dire – ha spiegato Francesco - “farsi promotori della cultura dell’incontro, della cultura del rispetto, della cultura della comprensione e del rispetto reciproco”.

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Proprio con questo spirito, i giovani dell’isola si sono lanciati nell’impresa – apparentemente folle – di creare una versione isolana della Gmg, contemporanea all’evento di Cracovia. Non è la prima volta, che l’Avana organizza la “sua” “Jornada” (giornata), date le difficoltà economiche per i cubani di spostarsi all’estero per seguire l’evento. Già per le edizioni di Madrid, nel 2011, e di Rio, nel 2013, l’isola aveva realizzato una “mini-Gmg”. “Si è trattato, però, di eventi più modesti. Stavolta sono iscritti 1.400 giovani da ogni parte del Paese. E molti sono venuti all’Avana per le varie iniziative senza essere registrati – racconta Joe Luis che collabora con la Pastorale giovanile dell’arcidiocesi dell’Avana per la realizzazione dell’evento -. A chi è abituato ai grandi numeri, il nostro incontro potrà sembrare poca cosa. Vi garantisco, però, che mai prima d’ora si era visto a Cuba un raduno di ragazzi cattolici di simili proporzioni”.

Ora, la sfida è che tale evento “trasformi per trasformare”. Come ha scritto il Papa nel messaggio ai ragazzi cubani: “Il Vangelo trasforma il cuore: lasciatevi trasformare dalle sue parole che sono “spirito e vita””, affinché, “malati d’amore”, troviate “la forza per seguire il progetto di felicità più bello e costruttivo della vita. Perché, sapete, l’amore è costruttivo, l’amore non distrugge nemmeno il nemico, l’amore costruisce sempre”.

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