Raddoppiano i bambini in cella

Sono 26 e hanno meno di tre anni. Scontano la pena insieme alle madri che hanno commesso un reato
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May 19, 2026
Raddoppiano i bambini in cella
Hanno tutti meno di tre anni i 26 bambini presenti nelle prigioni italiane. Cosa possono aver fatto di male questi piccolini? Proprio niente. Ma le loro mamme sì – hanno commesso un reato ¬– e la legge prevede che se la mamma deve andare in prigione, il suo bambino vada in cella con lei. Certo, sarebbe peggio separarli, toglierli l’uno all’altra, ma sarebbe meglio che in carcere non finisse nessuno dei due, sarebbe meglio trovare un’alternativa alla prigione per le donne con figli piccoli da accudire. Invece, i bambini dietro le sbarre sono più che raddoppiati nel corso degli ultimi anni e questo perché il governo ha cambiato le regole. Prima la legge chiedeva di aspettare che il bimbo crescesse un po’ prima di rinchiudere lui e la madre: oggi non è più un obbligo, è il giudice a decidere caso per caso.
Per le mamme c’è l’Icam
Di solito, le mamme con figli piccoli stanno in speciali strutture che si chiamano Icam (Istituti a custodia attenuata per detenute madri) che assomigliano più a una casa-famiglia che a una prigione. I principali Icam si trovano a Milano (nel carcere di San Vittore), a Torino (nella casa circondariale Lorusso e Cutugno), nel carcere di Lauro (in provincia di Avellino) e sono quelli che ospitano il numero più alto di piccolini, in modo che possano crescere tra coetanei. Nella prigione di Messina, l’Icam non c’è ma per l’unico bambino è stata realizzata una stanza accogliente: purtroppo (o per fortuna) non ha nessun compagno di gioco.
Le pene diventano più lunghe e il sovraffollamento cresce
I dati che state leggendo in questa pagina sono contenuti nell’annuale rapporto di Antigone, un’associazione che si batte in difesa dei diritti dei detenuti. Nelle carceri italiane ci sono 64.436 persone, a fronte di una capienza regolamentare di 51.265 posti, con un tasso medio di sovraffollamento del 139,1% che in 73 istituti è pari o superiore al 150%, in 8 supera addirittura il 200%. Questo affollamento non dipende da un aumento della criminalità, con i reati addirittura in calo dell’8%, ma al fatto che vengano inflitte pene più lunghe. Di recente, il governo ha introdotto oltre 55 nuovi reati, più di 60 aggravanti e oltre 65 aumenti di pena.

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