sabato 30 agosto 2014
L'alt è arrivato alla vigilia dell'entrata in vigore: giudicate incostituzionali le condizioni fissate per le cliniche abortiste. Il procuratore generale annuncia ricorso.
COMMENTA E CONDIVIDI

Un giudice federale, Lee Yeakel, ha rigettato come incostituzionali una serie di restrizioni in materia di aborto che sarebbero entrate in vigore in Texas da lunedì. Le misure restrittive, ora respinte, sono contenute nella legge anti aborto, firmata dal governatore repubblicano Rick Perry.

La legge proibisce l'aborto dopo la 20/a settimana e rende molto più rigorosi controlli e obblighi sanitario-amministrativi per i centri medici che offrono l'interruzione di gravidanza. Secondo Yeakel le pre-condizioni a cui avrebbero dovuto sottostare le cliniche abortiste, in materia di standard su personale e attrezzature, avrebbero condotto alla chiusura di una dozzina di strutture presenti nello Stato. Questo secondo il giudice avrebbe generato un ostacolo incostituzionale al diritto delle donne di abortire. Il procuratore generale del Texas, Greg Abbott, un repubblicano che è il favorito per diventare governatore il prossimo anno, ha promesso battaglia e chiederà un appello immediato contro la decisione.

© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI

ARGOMENTI: