martedì 28 aprile 2015
​Presentata l'iniziativa ciclistica. Si raccolgono fondi per offrire una vacanza a bambini e ragazzi affetti da patologie gravi e croniche.
COMMENTA E CONDIVIDI
Pedalare per tenersi in forma ma anche e soprattutto per beneficenza è il filo conduttore di Dynamo Bike Challenge 2015, evento che coinvolgerà, sabato 23 e domenica 24 maggio, tanti appassionati delle due ruote, pronti a radunarsi per raccogliere fondi. Serviranno per il camp di terapia ricreativa a San Marcello Pistoiese che accoglie gratuitamente, per periodi di vacanza e svago, bambini e ragazzi affetti da patologie gravi e croniche provenienti da ogni parte d'Italia e in parte dall'estero. Giunta alla sua terza edizione, la corsa – che si snoderà nel cuore della Toscana, fra l'Abetone, Maresca, Gavinana, San Marcello Pistoiese e Lizzano - è “figlia” della statunitense Pan Massachusetts Challenge, gara che in oltre trent'anni (venne ideata nel 1980) ha permesso di raccogliere 455 milioni di dollari utili per la ricerca contro il cancro e che solo nell’ultima edizione ha visto l’adesione di 5.500 ciclisti. Gli iscritti alla prima edizione della Dynamo Bike Challenge, invece, furono 150 e raccolsero 59.000 euro; diventarono poi 511 i partecipanti nell'edizione dello scorso anno, quando vennero raccolti 101.794 euro. L'idea di massima per la terza edizione è quella di superare tanto il numero di iscritti quanto gli introiti, che arrivano grazie a ogni singolo ciclista che si iscrive e che diventa automaticamente “fundraiser” grazie alla sua capacità di coinvolgere parenti, amici e conoscenti, con l'impegno di raggiungere il proprio obiettivo di raccolta fondi. Al momento, per l'edizione in programma fra meno di un mese sono iscritti 323 ciclisti (e 34 “pedalatori” virtuali, che raccolgono fondi pur non partecipando alla corsa) e trentotto squadre. Per tutti la scelta è quella di cimentarsi tra sei percorsi complessivi per cicloamatori e cicloturisti: tra queste sei opzioni c'è quella di una gran fondo in programma sabato 23 sulla distanza dei 90 chilometri, un'altra gran fondo il giorno successivo di 81 chilometri, compresa la scalata dell'Abetone, oltre a una crosscountry da percorrere nell'oasi Dynamo affiliata Wwf. Schietta l'istantanea del presidente di Federciclismo Renato Di Rocco: “Ho assistito alla nascita di questa gara e ogni volta partecipo con grande piacere e affetto perché lo scopo è fra quelli che la federazione persegue e sostiene. Ecco, se non riuscirò a partecipare, farò del tutto per essere comunque fra gli iscritti e parteciperò sicuramente come ciclista virtuale”. Ad assistere al d-day del Coni anche il padrone di casa Giovanni Malagò, pronto dal canto suo a spiegare come “iniziative di questo tipo si sposano con la mia idea di sport e sociale”. Enzo Manes, presidente di Fondazione Dynamo e fondatore del Dynamo camp, ha ringraziato “il Coni, tutti i ciclisti, partner e sponsor, per il loro impegno a sviluppare un modello che in Italia rappresenta ancora una sfida: la raccolta di fondi grazie all’impegno del singolo sportivo, in grado così di dare un sostegno sostanziale a progetti con finalità sociale”.
© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI

ARGOMENTI: