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Sanremo, sul palco il nastro arcobaleno
Angela Calvini
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Debutto colorato. Via alla gara canora con un fiocco arcobaleno innalzato sull’asta del microfono da Noemi durante la sua esibizione ieri sera all’inizio della prima serata del Festival, che ha cercato di trasformare subito Sanremo in un Festival “politico”.
 
L’hanno emulata Arisa e Enrico Ruggeri e i Bluvertigo sul palco con un nastro arcobaleno tra le mani. Volente o nolente Carlo Conti, che continua a proclamare che questo è il Festival delle canzoni, il palco dell’Ariston quest’anno è l’occasione ghiotta per fare propaganda politica proprio nei giorni della votazione in aula sulle unioni civili.
 
Quindi non c’era solo la tanto strombazzata partecipazione di Elton John ieri sera, il quale ha detto: «Non avrei mai pensato di diventare papà e di avere la vita che ho avuto». La rossa Noemi è stata la prima artista ad aderire ad una boutade di Andrea Pinna, di mestiere “webstar”, vincitore di Pechino Express che ha invitato gli artisti in gara a indossare un accessorio arcobaleno per sostenere la causa Lgbt.
 
Francamente ha fatto molto più simpatia l’accessorio tricolore (ovvero le medaglie vinte) dal campione centenario Giuseppe Ottaviani che con molta semplicità ha svelato il segreto della giovinezza: «L’amore per Alba, mia moglie».
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