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Suor Cristina: ecco perché
canto Like a Virgin
Gigio Rancilio
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Non è stato facile per molti abituarsi all’idea che una suora vincesse il talent show televisivo The Voice. Per altri, invece, è stata una ventata di freschezza.
Per tutti è stata una novità. Di cui discutere, anche a lungo. Figuriamoci cosa accadrà da domani, quando alla radio ascolterete nientemeno che Like a Virgin della discussa popstar Madonna, interpretata da suor Cristina Scuccia.


Come se non bastasse, è stata scelta come singolo – cioè come «biglietto da visita» – del suo album di debutto che uscirà a novembre in tutto il mondo e conterrà brani famosi reinterpretati, un paio di canzoni di christian music, due inediti e il pezzo di Madonna.
Inevitabile farsi domande del tipo: cosa le è venuto in mente? dove vuole arrivare? si rende conto che una scelta simile potrebbe scatenare un putiferio? Per non parlare delle ironie e delle critiche che si moltiplicheranno sui social network.


Di tutto questo suor Cristina ha deciso di parlare in esclusiva mondiale con Avvenire (le sono arrivate richieste dai media di mezzo mondo), in quella che di fatto è la sua prima vera intervista. La potete leggere in forma integrale sul giornale in edicola oggi.


Chi l'ha spinta a cantare Like a Virgin di Madonna? «L’ho scelta io. Senza nessuna volontà di provocare o di scandalizzare. Leggendo il testo, senza farsi influenzare dai precedenti, si scopre che è una canzone sulla capacità dell’amore di fare nuove le persone. Di riscattarle dal loro passato. Ed è così che io ho voluto interpretarla. Per questo l’abbiamo trasformata dal brano pop-dance che era, in una ballata romantica un po’ alla Amos Lee. Cioè a qualcosa di più simile a una preghiera laica che a un brano pop».


Con Avvenire suor Cristina parla del suo debutto mondiale («Ancora non ho realizzato la cosa... Ho 26 anni, sono piccola. Ma so che ho una grande responsabilità. Che devo dare una testimonianza. E lo faccio volentieri. Perché sono entusiasta di avere incontrato Cristo e vorrei che chiunque lo incontrasse»), di quanto la vittoria del talent tv The Voice abbia sconvolto la sua vita al punto di essersene a volte pentita («Ho sentito addosso una curiosità quasi morbosa da parte dei media») e perfino delle sue insicurezze («Se dovessi dare ascolto ad una parte di me, starei nascosta»).


Il ritratto che ne esce è  per certi versi inedito, rispetto alla suor Cristina vista in tv. E alcuni rimarranno colpiti dal fatto che non solo non ha guadagnato nulla dalla vittoria di The Voice, ma non si arricchirà nemmeno se dovesse vendere milioni di copie del suo album («Ho fatto voto di povertà: useremo tutto il ricavato per aiutare i progetti della congregazione»).
Di Papa Francesco dice: «è la miglior risposta per chi pensa che non debba cantare in tv». E al proposito svela un sogno.
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