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Il primo «selfie» di Philae sulla cometa
 
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È arrivato il primo selfie di Philae dallo spazio. La prima foto scattata dal lander della sonda Rosetta atterrato ieri sulla cometa 67/P Churyumov-Gerasimenko mostra uno dei tre "piedi" di Philae sul terreno ghiacciato della cometa ed è stata diffusa via Twitter dal profilo dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa). 

Il lander Philae potrebbe trovarsi probabilmente sull'orlo di un cratere: è quanto lasciano supporre le prime immagini della cometa, trasmesse da file alla sonda Rosetta e inviate a Terra. Lo ha detto il responsabile delle operazioni di Philae, Stephan Ulamec, nella conferenza stampa trasmessa in diretta streaming dal centro di controllo dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa), l'Esoc di Darmstadt.

Si tratta per ora di una sola fotografia, realizzata combinando due immagini scattate dallo strumento Civa, che mostrano in basso a sinistra la parte finale di una delle tre zampe del lander. Frontalmente è visibile la superficie della cometa, un 'terrenò molto accidentato e apparentemente roccioso. "Tra poco avremo una panoramica completa che ci permetterà di capire meglio quello che Philae ha intorno", ha spiegato Luigi Colangeli, Capo dell'Ufficio coordinamento dei programmi scientifici di Esa. "L'immagine - ha proseguito - dimostra che il lander è arrivato a destinazione e sono attualmente i corso le analisi dei dati, sia tecnici che scientifici, che permetteranno di avere un quadro più chiaro della situazione e ricostruire tutte le fasi del touch down". Quello che sta emergendo in queste ore è infatti che la discesa sulla superficie della cometa è stata particolarmente complessa tanto che il lander, come spiegato in un tweet, sarebbe rimbalzato ben due volte, alle 16,33 (dato registrato a Terra circa 28 minuti dopo a causa del tempo impiegato dal segnale per raggiungere il pianeta) e le 18,26, per poi posarsi definitivamente alle 18,33. "Dobbiamo avere ancora un pò di pazienza per ricostruire il tutto - ha commentato Colangeli - bisogna tenere conto che siamo in condizioni molto complesse e le comunicazioni non arrivano in tempo reale".
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