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Ceppo asiatico resiste a terapia, è allarme malaria
 
31 luglio 2014
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Uccide già 600mila persone all'anno. E oggi la malaria fa ancora più paura: un ceppo del parassita isolato nel Sud-Est asiatico si è dimostrato resistente alla terapia attuale, l'artemisina.

Il problema della farmaco-resistenza della malaria, emerso da un lavoro pubblicato sul New England Journal of Medicine, ha ricadute globali: se quel ceppo del parassita resistente si diffondesse anche in Africa tutti gli sforzi di controllare la malattia nel mondo sarebbero fortemente indeboliti.   

La minaccia è emersa grazie allo studio condotto da Nicholas White della Welcome Trust-funded Mahidol Oxford Tropical Medicine Research Unit (MORU), che ha analizzato campioni di sangue di 1241 pazienti in paesi dell'Asia e dell'Africa.   La resistenza all'artemisina ha fatto la sua comparsa in Cambogia Occidentale e del Nord, il Vietnam, la Tailandia, mentre non sono emersi segni di resistenza farmacologica nelle tre regioni africane incluse nello studio (Kenya, Nigeria e Repubblica Democratica del Congo). 

Lo scorso aprile Bill Gates aveva lanciato una campagna di informazione proprio contro la zanzara, che provoca il diffondersi della malaria. Il fondatore di Microsoft. «Nessun altro animale è tanto letale», ha denunciato il genio informatico, pubblicando un'infografica e un video (vedi sotto) che dimostrnoa come la zanzara sia 50mila volte più mortale dello squalo, che tuttavia nel sentire comune è più pericoloso pur provocando nel mondo al massimo una dozzina di morti all'anno.

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