martedì 9 settembre 2014
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È una vecchia regola del mondo dello spettacolo (e del marketing): la cosa più importante non la si presenta mai per prima. Il fatto, quindi, che Apple abbia aperto la sua convention con l'iPhone 6 (display da 4.7 pollici) e l'iPhone Plus (con display da 5.5 pollici) non deve ingannarci. La vera sorpresa che Apple (e non solo lei) ci ha preparato è un'altra.I nuovi iPhone in vendita dal 19 settembreLo so, lo so: per giorni negli uffici e non solo lì si parlerà dei nuovi iPhone che usciranno il 19 settembre (in pre-ordine dal 12), non in Italia però e che saranno più sottili del modello 5s, molto più veloci, con uno schermo Hd, una nuova fotocamera da 8MP con prestazioni quasi da camera reflex, una batteria che dura più a lungo. E come sempre ci divideremo tra quelli che "solo Apple sa fare uno smartphone, non a caso l'ha inventato" e quelli che "il mondo Android è tutto un'altra cosa". Poi arriverà il collega o l'amico "tecnologico" che ci spiegherà che "il futuro è negli smartphone cinesi: stupendi e a prezzi assolutamente competitivi". Sappiate che, per quello che vale, avete tutti ragione. E che Apple si aspetta di vendere almeno 100 milioni di iPhone 6 entro pochi mesi.

Arriva Apple Pay, il portafoglio elettronicoEppure in ballo, l'abbiamo accennato, stavolta c'è altro. Soprattutto altro. C'è il nostro futuro sempre più tecnologico. Per ora, non avremo chip sottopelle come in certi film di fantascienza, ma poco ci manca. Il primo passo - già compiuto da molti concorrenti di Apple - è quello di portarci a usare i telefonini come carte di credito. Per pagare qualunque cosa semplicemente avvicinando il nostro smarthphone alla cassa del negozio senza dovere immettere password, dati eccetera. Il sistema si chiama Apple Pay e spera di sfondare dove i concorrenti hanno fallito, forte di una serie di accordi con colossi come Disney e McDonald e soprattutto forte di un database (quello dell'Apple Store) dove ci sono già i dati bancari di milioni di utenti.Apple Watch è la vera novitàÈ solo il primo (o se preferite, il secondo) passo. Quello più importante arriverà con oggetti come l’Apple Watch, che è molto di più di un orologio alla moda. Non a caso l'amministratore delegato di Apple, Tim Cook, l’ha presentato come "il nuovo capitolo della storia di Apple”. Ognuno potrà sceglierlo del colore che vorrà, nella versione classica, elegante o sportivo. Avrà una corona digitale (inventata da Apple) con la quale sarà possibile accedere a centinaia di funzioni.
Il futuro ci trasformerà piano piano in uomini-macchine La battaglia del futuro, infatti, non si svolgerà sui telefonini, ma sugli oggetti tecnologici da indossare. Nel giro di pochissimo grazie ad accessori come l’Apple Watch ci trasformeremo ¬- esageriamo un po' – in uomini-macchine, come in certi film di fantascienza. Indosseremo infatti sempre più tecnologia (orologi, occhiali con schermo incorporato , capi di abbigliamento con sensori...) che ci porterà ad essere costantemente collegati e monitorati dalle macchine. Saranno loro a dirci come stiamo di salute, quante calorie abbiamo assunto, se abbiamo dormito bene, se e come ci muoviamo, se abbiamo la febbre, caldo, sete e perfino cosa vedere e come vederla “meglio”. Saremo coccolati e protetti. Ma soprattutto saremo sempre più controllati. “Sarà una rivoluzione come quella avvenuta con la ruota” sostengono gli esperti. Solo il futuro dirà se hanno ragione. Ma già oggi c’è di che preoccuparsi un po’.
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