﻿<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><rss version="2.0"><channel><title>Avvenire RSS Feed - Rubriche</title><link>http://www.avvenire.it/Rubriche</link><description /><generator>Microsys RSS Generator for SharePoint 2010</generator><copyright>www.avvenire.it</copyright><managingEditor /><webMaster /><ttl>2</ttl><language>it-IT</language><docs>http://www.rssboard.org/rss-specification</docs><pubDate>Fri, 17 Jun 2011 14:38:51 GMT</pubDate><lastBuildDate>Sat, 25 May 2013 04:05:57 GMT</lastBuildDate><item><guid>http://www.avvenire.it/Rubriche/Pagine/Pensioni e previdenza/L Inps fa il punto sugli esodati_20130521.aspx</guid><category>Rubriche</category><title>Pensioni e previdenza - L'Inps fa il punto sugli esodati</title><subtitle>L'Inps fa il punto sugli esodati</subtitle><link>http://www.avvenire.it/Rubriche/Pagine/Pensioni e previdenza/L Inps fa il punto sugli esodati_20130521.aspx?Rubrica=Pensioni e previdenza</link><description>È sempre più complessa, sotto ogni profilo, la situazione dei lavoratori esodati. Scade oggi, in particolare, la possibilità di beneficiare della salvaguardia riservata dalla riforma ad un consistente gruppo di lavoratori in attesa della pensione. L'intreccio di situazioni tra i diversi contingenti di esodati previsti dalla legge, e all'interno dei singoli gruppi, ha indotto lo stesso Inps a fare il punto sulle operazioni in corso.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;65.000 esodati.&lt;/b&gt; È il primo gruppo di lavoratori che, per usufruire della salvaguardia, hanno dovuto richiederla alla Direzione territoriale del lavoro entro il 21 novembre 2012. L'Inps sta ora inviando agli interessati la certificazione del diritto alla pensione, con l'avvertenza di non svolgere altri lavori prima del pensionamento. Se la decorrenza della rendita si colloca entro il prossimo luglio, i lavoratori sono invitati a presentare all'Inps la normale domanda di pensione. Vengono riammessi i lavoratori ai quali era stata già respinta la domanda, avendola presentata molto prima della decorrenza prevista. L'Inps sta riesaminando, in base ai requisiti e alle risorse disponibili, la posizione degli esodati per mobilità oppure inclusi nei fondi di solidarietà o autorizzati ai contributi volontari, che sono stati esclusi dai 65 mila per incapienza o per decorrenza successiva al 2013, al fine di includerli nel gruppo dei 55mila.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;55.000 esodati.&lt;/b&gt; È il secondo contingente, che comprende in particolare 6.000 lavoratori che hanno lasciato il lavoro in seguito ad accordi individuali col datore di lavoro oppure all'interno di accordi stipulati con i sindacati nazionali. Questi esodati devono richiedere entro oggi la rispettiva salvaguardia alla Direzione del lavoro. Anche ai 55mila è richiesto di non rioccuparsi fino alla decorrenza della pensione.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;10.130 esodati.&lt;/b&gt; Un prossimo decreto ministeriale indicherà il termine entro il quale questo terzo gruppo dovrà richiedere la propria salvaguardia. Per tale motivo, l'Inps tiene in sospeso le domande di pensione già presentate o che perverranno in anticipo sulle operazioni di monitoraggio del gruppo. A questo terzo contingente è consentita la rioccupazione lavorativa entro particolari limiti di reddito. Ciò permette all'Istituto di verificare la possibilità di inserire fra i 10 mila anche gli esodati degli altri gruppi che sono stati esclusi per aver ripreso un'attività lavorativa.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Speranza di vita.&lt;/b&gt; A tutti gli esodati si applica un aumento di 3 mesi, quale maggiore speranza di vita, sulla propria età di pensionamento. In particolare, chi matura la vecchia pensione di anzianità col sistema delle &amp;quot;quote&amp;quot;, se è un dipendente pubblico o privato deve possedere un'età minima di 61 anni e 3 mesi (raggiungendo quota 97,3). Se è un autonomo Inps, l'età minima è di 62 anni e 3 mesi, ferma restando la quota di 98,3. Salvati in extremis, 600 lavoratori in mobilità che, con l'aggiunta dei 3 mesi, sarebbero stati esclusi dalla salvaguardia.&lt;br /&gt;</description><pubDate>Mon, 20 May 2013 22:00:00 GMT</pubDate><author>Vittorio Spinelli</author></item><item><guid>http://www.avvenire.it/Rubriche/Pagine/Pensioni e previdenza/Agenti marittimi fuori dall Inps_20130514.aspx</guid><category>Rubriche</category><title>Pensioni e previdenza - Agenti marittimi fuori dall'Inps  </title><subtitle>Agenti marittimi fuori dall'Inps  </subtitle><link>http://www.avvenire.it/Rubriche/Pagine/Pensioni e previdenza/Agenti marittimi fuori dall Inps_20130514.aspx?Rubrica=Pensioni e previdenza</link><description>Sconosciuto ai più, opera ai margini dell'universo previdenziale il Fama, il Fondo agenti marittimi e aerei che gestisce in via esclusiva l'assicurazione obbligatoria degli agenti marittimi raccomandatari, incaricati di curare gli interessi di una compagnia marittima o aerea nei luoghi dove la società non ha sede.&lt;br /&gt;In concreto, il Fama è un piccolo concorrente del grande Inps, con piena autonomia sin dal 1995. È questo l'anno in cui, nel mese di agosto, il governo Dini ha riformato alla radice il sistema previdenziale, trasformando in fondazione le numerose gestioni pensionistiche di liberi professionisti. Tuttavia la grande riforma del '95 non ha potuto includere nelle operazioni di riassetto anche il Fama, perché la sua funzione di previdenza obbligatoria per gli agenti marittimi è stata riconosciuta, appena dopo la riforma generale del sistema, nel successivo mese di dicembre, con la legge n. 549. A causa di questo sfasamento temporale, il Fama, benché sia un fondo obbligatorio, opera oggi come associazione non riconosciuta, non essendo rientrato all'epoca tra i nuovi enti della riforma con personalità giuridica.&lt;br /&gt;Questo percorso storico spiega perché da alcuni anni l'Inps tenta di inserire gli agenti marittimi nella Gestione speciale dei commercianti, anche se gli agenti si troverebbero a essere iscritti contemporaneamente al Fama, pagando i relativi contributi. Il fenomeno di una doppia contribuzione obbligatoria è purtroppo una situazione sofferta oggi da molti lavoratori, come gli agenti di commercio (Inps ed Enasarco), gli amministratori soci di srl (Inps commercianti ed Inps collaboratori), così pure diversi professionisti. &lt;br /&gt;Per gli agenti l'incubo della doppia previdenza è stato tuttavia cancellato, alcuni anni fa, nel corso di una vertenza giudiziaria contro l'Inps presso il Tribunale di Livorno. Il giudice di prima istanza ha ritenuto che essendo gli agenti raccomandatari tenuti alla iscrizione presso il Fama «gestione previdenziale obbligatoria non costituita presso l'Inps, non è consentito richiedere alcun versamento di contributi nella gestione autonoma dell'Inps per i commercianti».&lt;br /&gt;In un'altra occasione (circ. n. 83/1997), lo stesso Inps era intervenuto sulla estraneità degli agenti marittimi, in particolare in occasione della iscrizione alla Gestione dei collaboratori (ex 10%), «in quanto i redditi professionali di tali imprenditori (agenti) sono già assoggettati a contribuzione previdenziale obbligatoria». Una definitiva bocciatura dell'Istituto di previdenza è stata emessa di recente dalla Corte di appello di Firenze che ha confermato la prima sentenza di Livorno. Nell'escludere il pagamento di doppi contributi sullo stesso reddito professionale, la Corte ha tenuto conto che il Fama offre le stesse prestazioni della Gestione commercianti in materia di invalidità, vecchiaia e superstiti. Diversamente, sugli agenti ricadrebbe un pesante e non giustificato aggravamento economico.&lt;br /&gt;</description><pubDate>Mon, 13 May 2013 22:00:00 GMT</pubDate><author>Vittorio Spinelli</author></item><item><guid>http://www.avvenire.it/Rubriche/Pagine/Pensioni e previdenza/Autonomi  tutti nel «Cassetto»_20130507.aspx</guid><category>Rubriche</category><title>Pensioni e previdenza - Autonomi, tutti nel «Cassetto»</title><subtitle>Autonomi, tutti nel «Cassetto»</subtitle><link>http://www.avvenire.it/Rubriche/Pagine/Pensioni e previdenza/Autonomi  tutti nel «Cassetto»_20130507.aspx?Rubrica=Pensioni e previdenza</link><description>Prosegue l'attivazione di nuovi servizi telematici dell'Inps nel rapporto con i lavoratori e i pensionati. Da alcuni giorni, sul sito dell'ente sono presenti anche le procedure di versamento dei contributi dei lavoratori autonomi, all'interno del cosiddetto &amp;quot;Cassetto previdenziale artigiani e commercianti». Come per tutti gli altri servizi della previdenza online, anche per il Cassetto è necessario avere già il proprio Pin rilasciato dall'Istituto. D'ora in avanti, infatti, non saranno più inviate ai lavoratori autonomi le periodiche comunicazioni con le notizie e gli importi dei contributi da versare. Le informazioni devono essere prelevate dall'interessato direttamente dal Cassetto (sezione Dati del mod. F24), dal quale è possibile scaricare il modello in pdf necessario per il versamento. Al Cassetto può accedere, su delega dell'assicurato attivata sul sito, anche una persona di fiducia (commercialista, associazione di categoria ecc.) per comunicare con l'Inps o per presentare richieste per conto del delegante. Il nuovo sistema debutta in occasione della scadenza di pagamento del 16 maggio, con la prima rata dei contributi fissi per il 2013. Quest'anno gli artigiani e i commercianti sono soggetti a un aumento dello 0,45% sui contributi minimi, circa 160 euro, che aggravano il carico del costo del lavoro, ma nel complesso concorrono a un ritocco positivo sulle future pensioni. Restano in ogni in caso in vigore le agevolazioni per gli assicurati con età inferiore a 21 anni e la riduzione del 50% dei contributi a carico degli iscritti già pensionati oltre i 65 anni.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ultimi giorni.&lt;/b&gt; Benché il Cassetto sia stato pubblicizzato dalla metà di aprile, si profila il rischio, molto concreto, che diversi contribuenti non saranno in grado di osservare la scadenza di maggio, a prescindere dalle gravi difficoltà economiche del settore. Chi si attarda a richiedere il Pin per accedere al Cassetto deve infatti affrontare una complessa procedura che richiede alcuni giorni di lavorazione (ai quali vanno aggiunti anche eventuali ritardi delle poste) per poter entrare in possesso del codice personale. E che il tutto avvenga in tempo utile per il versamento del giorno 16.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Prescrizione.&lt;/b&gt; Per i contributi in corso, la prescrizione si calcola a partire dal giorno in cui deve essere versato il saldo finale (relativo al reddito oltre il minimale), come risulta dalla dichiarazione dei redditi. E quindi la prescrizione per il 2013 scatta il 16 giugno 2019, cioè cinque anni dopo il 16 giugno 2014, scadenza di Unico/2014 nel quale comparirà il saldo finale.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspi per gli autonomi.&lt;/b&gt; I lavoratori disoccupati, che riscuotono l'indennità Aspi e che hanno avviato un'attività autonoma, possono ottenere la liquidazione anticipata fino ad 8 mensilità del sussidio, pari al 75% dell'ultima retribuzione. Il bonus entra in vigore dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e, in via sperimentale, è disponibile fino a tutto il 2015, risorse permettendo.&lt;br /&gt;</description><pubDate>Mon, 06 May 2013 22:00:00 GMT</pubDate><author>Vittorio Spinelli</author></item><item><guid>http://www.avvenire.it/Rubriche/Pagine/Pensioni e previdenza/1° maggio  al via nuove «uscite»_20130430.aspx</guid><category>Rubriche</category><title>Pensioni e previdenza - 1° maggio, al via nuove «uscite»</title><subtitle>1° maggio, al via nuove «uscite»</subtitle><link>http://www.avvenire.it/Rubriche/Pagine/Pensioni e previdenza/1° maggio  al via nuove «uscite»_20130430.aspx?Rubrica=Pensioni e previdenza</link><description>Ripartono da domani i pensionamenti del 2013 per i lavoratori che hanno raggiunto l'età pensionabile durante lo scorso mese di gennaio. Si tratta delle nuove liquidazioni che, dall'inizio dell'anno e fino a oggi, sono state bloccate per effetto dei nuovi requisiti stabiliti dalla riforma Fornero, e quindi applicati dall'Inps. La riforma, oltre a innalzare per tutte le categorie l'età minima per il pensionamento, ha aggiunto alla nuova età anche 3 mesi in più per calibrare la durata dei pagamenti alla maggiore speranza di vita degli interessati. Nel corso del 2013 i tre mesi aggiunti si completano a partire da oggi in avanti, per cui i lavoratori interessati possono ottenere la pensione con decorrenza dal 1° maggio, a patto di aver già presentato entro questo mese la relativa domanda. La festività di inizio mese allunga però al 2 maggio la disponibilità della rata mensile pagata dall'Inps. Invece per gli ex dipendenti pubblici, l'accredito dell'assegno dell'Inpdap è effettuato invece il giorno 16. Malgrado la riforma, risulta ancora ampio il ventaglio delle età pensionabili stabilite per le diverse categorie sociali. Raggiungono il diritto all'assegno nel corso del 2013 le fasce di lavoratori in possesso di una delle seguenti età anagrafiche, oltre al requisito contributivo:&lt;br /&gt;&lt;b&gt;57 anni e 3 mesi&lt;/b&gt;: hostess iscritte al Fondo volo.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;61 anni e 3 mesi&lt;/b&gt;: piloti e stewards iscritti al Fondo volo.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;62 anni e 3 mesi&lt;/b&gt;: lavoratrici dipendenti da aziende private e del settore dei trasporti, dei telefoni, delle aziende elettriche ed ex esattoriali.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;63 anni e 9 mesi&lt;/b&gt;: a) donne artigiane, commercianti, coltivatrici dirette, colone, mezzadre e imprenditrici agricole. b) collaboratrici a progetto. &lt;br /&gt;&lt;b&gt;64 anni e 3 mesi&lt;/b&gt;: a) uomini e donne dipendenti da aziende private e del settore dei trasporti, dei telefoni e delle aziende elettriche, che abbiano maturato almeno 35 anni di contributi entro il 31 dicembre 2012 e che abbiano raggiunto al 1° gennaio 2013 &amp;quot;quota 97&amp;quot; attraverso la somma dell'età e dei contributi. b) lavoratrici dipendenti che siano in possesso alla data del 31 dicembre 2012 di un'anzianità contributiva di almeno 20 anni e di un'età anagrafica di almeno 60 anni. &lt;br /&gt;&lt;b&gt;65 anni e 3 mesi&lt;/b&gt;: a) anziani con redditi minimi e con diritto all'assegno sociale. b) invalidi civili titolari di assegni o pensioni che per legge vengono trasformate in assegno sociale. &lt;br /&gt;&lt;b&gt;66 anni e 3 mesi&lt;/b&gt;: a) lavoratori dipendenti da aziende private e del settore dei trasporti, dei telefoni e delle aziende elettriche. b) dipendenti pubblici iscritti all'Inpdap, all'Istituto postelegrafonici, al Fondo speciale delle ferrovie dello Stato. c) lavoratrici iscritte all'Inpdap, alle Poste, al Fondo ferrovie. d) artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni, mezzadri, imprenditori agricoli. d) collaboratori a progetto. &lt;br /&gt;&lt;b&gt;70 anni e 3 mesi&lt;/b&gt;: collaboratori, con almeno cinque anni di contributi, che non rag-giungono un assegno di importo superiore 1,5 volte quello dell'assegno sociale.&lt;br /&gt;</description><pubDate>Mon, 29 Apr 2013 22:00:00 GMT</pubDate><author>Vittorio Spinelli</author></item></channel></rss>