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A cura di Mirella Poggialini
19/06/2012
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L'estate delle repliche invade la tv
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Arriva l'estate, in tv sono già arrivate le repliche. Apparizione costante, che considera i mesi estivi come facevano un tempo i ricchi signori arroccati in villa contro la calura, in isolamento agreste: il che oggi è pura illusione per gran parte del mondo. Ma tant'è. Se pure il canone – per quanto riguarda la Rai – debba coprire dodici mesi, sono in effetti nove e anche meno quelli che meritano, secondo chi cura i programmi, idee nuove e iniziative avvincenti. E allora via con l'archivio, con programmi già visti che si offrono a nuove e non probabili curiosità: con buona pace di chi l'estate la passa in casa, all'ombra delle persiane chiuse e del ventilatore in funzione. Ma quest'anno ci sarà una novità, la concorrenza. Perché il digitale terrestre ora fa a gara con le tv generaliste nel proporre temi e brani tratti dalle celebri "teche", e spesso lo fa con una impostazione che tien conto di argomenti e periodi costruendo un articolato discorso, vincente sulle proposte spesso confuse e casuali che le grandi reti propongono. Le reti specializzate in percorsi storici o film da cineteca sono già note e seguite: meno lo sono quelle che si aprono a temi vari, di ampia e non decifrabile destinazione.Ma c'è già, ampiamente usata, la concorrenza di iniziative come il "replay" e l' "on demand" che si affiancano alla popolarità sempre in crescita di "you tube" e "you reporter". Un modo nuovo e personalizzato che attraverso Internet raggiunge il pubblico più giovane, con la possibilità recente di catturare programmi a scelta anche sui tablet. E così la replica ognuno se la fa a modo suo quando vuole: e sarà interessante considerare, a fine estate, quanto questo inciderà sull'auditel delle generaliste tradizionali. Anche per questo, il Codacons chiede a Rai, Mediaset e La7 di mettere un "tetto" alle repliche nei palinsesti estivi.