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Il ddl Cirinnà
Unioni, le piazze per "il matrimonio ugualitario"
 
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Quasi cento piazze mobilitate in tutta Italia, da Cagliari a Firenze, da Venezia a Milano, da Aosta a Trieste, a favore del ddl Cirinnà sulle unioni civili, in attesa della discussione in Senato il prossimo 28 gennaio. Con lo slogan "Svegliati Italia", decine di associazioni - tra le quali Arcigay, ArciLesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno e Mit - si sono ritrovate per richiedere il riconoscimento giuridico per le coppie dello stesso sesso.

A Roma il flashmob si è svolto in piazza del Pantheon. Tanti striscioni con su scritto #svegliaitalia, o frasi del tipo "Sì, lo voglio", "No mediazioni", "i diritti sono di tutti"... E poi tante sveglie colorate, reali o disegnate, e tantissimi maglie, sciarpe, cappelli, bandiere dei colori dell'arcobaleno. Assieme alle associazioni lesbiche, gay, trans e bisex della Capitale c'erano anche parlamentari della sinistra e del Pd. 

È intervenuta anche Monica Cirinnà, "madrina" della proposta di legge sulle unioni civili. "Quando trasversalmente il Parlamento si unisce per dare diritti, la legge si fa", ha detto. Per quanto riguarda gli emendamenti presentati al testo dai cattodem, circa 9, la senatrice sottolinea "se sono di buon senso li valuteremo". "Questa è una bella piazza, anche quella del 30 lo sarà. Questa è una piazza per i diritti, non contro qualcuno", ha aggiunto,

Ma in piazza le richieste sono andate ben oltre il ddl Cirinnà. "Il nostro simbolo è un cuore con l'uguale, perché crediamo che ogni amore debba avere gli stessi diritti e gli stessi doveri. Per questo continueremo a lottare fino a quando non raggiungeremo la piena uguaglianza, vale a dire il matrimonio egualitario": è questa la richiesta che è emersa dalla manifestazione romana, secondo gli organizzatori raggruppati in questa occasione sotto la denominazione di #Svegliatitalia. È "venuto il momento di essere civili e di fare un primo passo verso la piena uguaglianza".

A Milano in piazza della Scala erano presenti il sindaco uscente Pisapia e i candidati alle primarie del Pd per Palazzo Marino.

Sabato prossimo, il 30 gennaio, a Roma si terrà la manifestazione dei movimenti a favore della famiglia. Le adesioni a questo appuntamento crescono di ora e in ora e gli organizzatori contano di portare al Circo Massimo oltre un milione di persone.

LA ADESIONI ALLA MANIFESTAZIONE DEL 30 GENNAIO  1 I 2

Dopo la valanga di emendameni al ddl presentati ieri, oggi prevalgono i tentativi di mediazione. I capogruppo Forza Italia di Camera e Senato hanno deciso di lasciare libertà di coscienza in vista delle votazioni a palazzo Madama. La posizione sintetica del partito è "sì al riconoscimento delle unioni civili omoaffettive; no al ddl Cirinnà, in quanto le disposizioni proposte definiscono chiaramente una sostanziale equiparazione al matrimonio. Così come Forza Italia si dichiara contraria a qualsiasi forma di adozione da parte di coppie omosessuali, compresa la cosiddetta 'stepchild adoption', che, di fatto, rischia di aprire la strada ad un utilizzo dell'utero in affitto. Detto ciò, così come deciso nella nostra ultima riunione dei gruppi congiunti, rimane ferma la prerogativa che il nostro movimento ha sempre garantito su questi temi, offrendo, una volta definito l'orientamento politico, piena libertà di coscienza".
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