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Terremoto in centro Italia
Terremoto, danni per 4 miliardi di euro
 
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​Il premier Renzi nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi sul post-terremoto (Lapresse).

Ricostruire senza show ma stando vicini alla gente. Con l'obiettivo di fare presto ma soprattutto di fare bene, con particolare attenzione alla prevenzione nelle scuole e negli edifici in genere. Ad un mese dal sisma che ha devastato i comuni di Amatrice e Accumoli e Arquata del Tronto causando 297 vittime il premier Matteo Renzi assicura il massimo impegno del governo per la ricostruzione. Intanto ancora scosse di terremoto nella zona tra Norcia, Accumoli e Arquata del Tronto. Una di magnitudo 3.8 è stata registrata poco dopo le 22 di ieri sera, subito seguita da un'altra di magnitudo 3.3 nella stessa aerea.


La stima dei danni: almeno 3-4miliardi
"I danni del sisma ammontano a non meno di 3-4 miliardi. È una stima approssimativa, paragonata ad altri sismi, ma probabilmente in difetto" ha detto Fabrizio Curcio, capo del dipartimento della Protezione civile, in conferenza stampa a palazzo Chigi. "Bisognerà attivare il Fondo di solidarietà europea" ha poi aggiunto. Una stima tutta da verificare (e probabilmente destinata ad aumentare) anche per il premier Renzi che ha assicurato la massima vicinanza ai Comuni colpiti.


Renzi: ricostruiremo tutto senza show
"La ricostruzione avverrà senza effetti speciali, senza show. Sarà una sfida molto difficile e molto lunga, se l'Italia fa la sua parte non ce n'è per nessuno" ha detto il premier assicurando che i Comuni devastati dal sisma saranno riscotruiti interamente com'erano.


Scuole in sicurezza fuori dal patto di stabilità
"La legge di stabilità del 2017 darà un grande incoraggiamento ai sindaci: quello di dire tornate a progettare subito gli interventi per aiutare la sicurezza dei nostri figli a scuola" ha detto Renzi incontrando la stampa ad un mese esatto dal terremoto che ha colpito il Centro d'Italia. "Nessuna apertura indiscriminata, servono cose concrete. Sulle scuole non si scherza, parlo da padre, non da premier".


Rivoluzione copernicana sulla prevenzione
"Da qui ai prossimi dieci anni serve un cambio di mentalità che richiede uno sforzo da parte di tutti e spero che ci sia un ampio coinvolgimento delle forze politiche" ha detto ancora Renzi facendo riferimento al progetto Casa Italia. C'è la necessità di introdurre un approccio nuovo, di realizzare una rivoluzione copernicana. "Nel '76 il Friuli un trionfo e l'Irpinia nell'80 un disastro. "Dobbiamo essere - aggiunge Renzi - leader nella prevenzione". La misura fiscale che consente di intervenire nelle case per l'adeguamento sismico oltre che per l'efficientamento energetico sarà prorogata: chi potrà avrà l'ecobonus del 65% anche nel 2017.


Errani: decreto sul sisma entro 10 giorni
Il decreto sul sisma sarà approvato dal Consiglio dei Ministri "non oltre il 2-3 ottobre". Lo ha detto Vasco Errani, Commissario straordinario per la ricostruzione, in conferenza stampa a Palazzo Chigi. Errani ha spiegato che "proporrà un meccanismo chiaro di riconoscimento pieno dei danni del terremoto: non ci troveremo a discutere ogni anno le quote per il risarcimento. Un messaggio di impegno e serietà verso le popolazioni con l'obiettivo tecnico di fare in modo che in caso di terremoti analoghi non ci siano crolli. In cima alla lista delle priorità anche la trasparenza sui soldi e sulle donazioni. "Abbiamo avuto tantissime donazioni, raggiunti con gli sms 15 milioni di euro, superando il terremoto dell'Emilia". 


Curcio: chiudere le tendopoli
Sta continuando l'attività di assistenza, ci sono circa 3mila assistiti, di cui 2500 ancora in tenda. La nostra priorità è chiudere le tendopoli e in questo fine settimana ci sarà una riduzione importante: c'è la convinzione da parte di molti di lasciare le tende" ha detto il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio.
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