sabato 31 gennaio 2015
Otto voti dal quorum dei 2/3 della maggioranza dei 1009 grandi elettori. Sulla carta i voti sono superiori alle attese. Vediamo perché.
LE REAZIONI Tutti contenti o quasi
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Otto voti dal quorum dei 2/3 della maggioranza dei 1009 grandi elettori. Sergio Mattarella è diventato Capo dello Stato alla quarta votazione con 665 sì, superando di gran lunga i 505 voti necessari per conquistare la maggioranza assoluta. Sulla carta i voti sono superiori alle attese, anche contando il sostegno di Area Popolare, e sono dovuti a una quarantina di "franchi sostenitori" (così come vengono chiamati in Transatlantico alla Camera) di Forza Italia, e che, secondo molti, fanno riferimento perlopiù all'area di Raffaele Fitto. Un risultato, quindi, che va oltre le attese: stando ai calcoli informali che si sono susseguiti per tutta la mattinata, le preferenze viaggiano intorno a quota 600. L'ordine di scuderia in casa degli azzurri è votare scheda bianca ma alla fine, su 148 grandi elettori azzurri (143 di Fi, più cinque del gruppo di Gal) solo 105 sembra si siano attenuti alla disciplina di partito. E c'è chi sospetta però che qualche scheda bianca provenga anche dalle fila del Pd e da Ncd, facendo dunque aumentare il numero di quanti nel partito del Cav avrebbero votato a favore del nuovo presidente della Repubblica. Ufficialmente comunque il Pd tiene senza alcuna sbavatura: sempre sulla carta sono 444 i voti favorevoli (415 fra deputati e senatori e 31 delegati regionali) e proprio per poter mostrare una prova di lealtà, nonché sfruttare un'occasione per contarsi, c'è chi all'interno del gruppo ha deciso infatti di segnare le schede: tra questi, ad esempio, i Giovani Turchi - secondo quanto viene riferito - che sulla scheda hanno scritto 'Mattarella S', incassando 66 voti. Schede riconoscibili anche quelle dei renziani, che hanno optato per il più semplice 'Mattarella' e per i 33 grandi elettori di Sel che, sempre secondo quanto viene raccontato, avrebbero scritto 'On. Sergio Mattarella'. Il nuovo Capo dello Stato ha poi potuto contare su 32 esponenti di Scelta civica, 13 del gruppo per l'Italia centro-democratico, a cui si aggiungono i 34 voti che arrivano dalle autonomie e da parlamentari appartenenti al gruppo Misto e 4 dei Popolari per l'Italia. Un esercito che stamattina è stato rafforzato dalle truppe di Ap (Ncd-Udc), che salvo qualche voto in dissenso ha schierato, dopo giornate convulse, i 75 Grandi elettori a favore di Sergio Mattarella. E a cui si sono aggiunti sei voti che arrivano dalla pattuglia degli ex grillini. Per il resto gli ex M5S hanno insistito nel votare Rodotà (17 voti), mentre i grillini doc hanno continuato a puntare su Ferdinando Imposimato (127 voti) e Fratelli d'Italia con la Lega su Vittorio Feltri che ha totalizzato 46 voti.
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