giovedì 2 luglio 2015
​Nella relazione in Parlamento il presidente parla di "fenomeno per troppo tempo sottovalutato" che mina la fiducia dei cittadini. E sulla Legge Severino dice: servono modifiche.
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​La corruzione è diventata un "fenomeno sistemico" ed "è cambiata nella sua struttura, facendo capo ad organizzazioni, in qualche caso di tipo mafioso". Lo ha sottolineato il presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, presentando la relazione annuale al Parlamento nella Sala della Regina di Montecitorio. "Le indagini dell'ultimo periodo della magistratura, che va ringraziata per il grande impegno quotidianamente profuso - ha affermato Cantone -, hanno evidenziato come la corruzione sia divenuto un fenomeno sistemico, che alberga soprattutto negli appalti pubblici, ma di cui non sono scevri altri settori ed ambiti dell'amministrazione, non solo quelli per certi versi 'scontatì delle concessioni ed autorizzazioni, ma anche altri 'inattesì, quali quelli delle attività cosiddette sociali affidate al terzo settore". I piani triennali per la prevenzione della corruzione (Ptpc) delle pubbliche amministrazioni non vanno bene, la loro qualità è insufficiente sottolinea il presidente Raffaele Cantone, nella suarelazione annuale al Parlamento. Io sono convinto che la legge Severino sia da riguardare, ma non tanto per quanto riguarda la sospensione, istituto che noi riteniamo utilissimo, quanto per molti altri aspetti". Lo ha detto il presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, commentando la notizia arrivata da Napoli del ricorso del governatore VincenzoDe Luca contro la sua sospensione, accolto dal giudice.
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